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Stefano Delle Chiaie è morto

Stefano Delle Chiaie, accusato di concorso in strage nell’attentato di Bologna, esponente della destra radicale e della destra spiritualista in seno al Movimento Sociale Italiano e fondatore di Avanguardia Nazionale, è morto la notte scorsa presso l’ospedale Vannini. A scriverlo è l’agenzia di stampa AGI. Nato a Caserta nel 1936, per anni, era soprannominato Er Caccola: pur di sfuggire alla Giustizia italiana, ha vissuto da latitante fino a quando il 27 marzo del 1987 a Caracas non venne catturato dalla Polizia italiana.

Delle Chiaie uscì dal MSI insieme a Pino Rauti per fondare il Centro Studi Ordine Nuovo, poi lasciò anche Rauti per fondare l’Avanguardia Nazionale Giovanile che in seguito si sciolse dopo gli arresti dei suoi militanti. Nel 1965 prese parte al famigerato convegno dell’hotel Parco dei Principi dei neofascisti italiani e nel 1966 organizzò la prima azione di depistaggio affiggendo manifesti che inneggiavano all’Unione Sovietica Stalinista: anni dopo affermò che si trattava di un’azione voluta dalla CIA e da ambienti anticomunisti italiani.

stefano delle chiaie

Gli uomini di Delle Chiaie erano in prima linea nella Battaglia di Valle Giulia e occuparono la facoltà di giurisprudenza dell’università La Sapienza, finendo poi sgomberati dagli uomini di Almirante. Successivamente Delle Chiaie finì nell’inchiesta su Piazza Fontana e, come d’abitudine per i fascisti del suo calibro e tenendo ben presente la lezione di Mussolini, fuggì in Spagna. Conobbe Pinochet e si trasferì in Cile dove fu coinvolto nell’attività di propaganda del dittatore. Da lì riparò in diversi paesi sudamericani dove era inseguito da un mandato di cattura per concorso in strage. Si fece poi arrestare in Venezuela.

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Stefano Delle Chiaie fu accusato di aver preso parte al tentato Golpe Borghese del 1970: si difese affermando di trovarsi a Barcellona in quel periodo anche se dalla relazione di Guido Paglia veniva definito attivo. Le indagini sulla strage di Bologna appurarono i suoi rapporti con la massoneria e con la P2. Fu successivamente indagato e scagionato anche per gli attentati ai treni dal giudice Salvini.

Nel 1991, dopo aver fondato l’agenzia di stampa Publicondor, organizzò a Pomezia un incontro fra le figure storiche della destra extraparlamentare insieme ad Adriano Tilgher, che sancì la nascita della Lega Nazionale Popolare che si presentò nelle liste della Lega delle Leghe nel 1992 ottenendo scarso successo politico.

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