Tecnologia

La bufala del documento sullo Stato di Emergenza fino a primavera 2021

Su Youtube e su Facebook circola un video che sostiene che sia stato rinvenuto un documento della presidenza del Consiglio dei ministri che risale al 9 aprile scorso nel quale si prefigura la fine dello stato di emergenza per l’aprile 2021. Il documento è un falso

Su Youtube e su Facebook circola un video che sostiene che sia stato rinvenuto un documento della presidenza del Consiglio dei ministri che risale al 9 aprile scorso nel quale si prefigura la fine dello stato di emergenza per la primavera 2021: “Ritorno alla normalità previsto per primavera 2021”. Il documento è un falso.

In primo luogo il 9 aprile 2020 si è svolto un consiglio dei ministri che all’ordine del giorno aveva tutt’altro, ovvero “L’Annullamento straordinario dell’ordinanza del Sindaco del Comune di Messina n. 105 del 5 aprile 2020, ai sensi dell’articolo 138 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267”, relativa all’attraversamento dello Stretto di Messina con attivazione del sistema di prenotazione online. In secondo luogo, l’intestazione “Si comunica che” non è una formula legislativa attualmente vigente in Italia (e fa pure un po’ ridere). Il testo è preso da una vecchia bufala che circolava qualche tempo fa su Whatsapp:

“18 aprile riapertura aziende agricole e industriali (non tutte), 4 maggio fine fase 1 è libera circolazione ma con obblighi come mascherine e distanza di sicurezza, per quel giorno prevista la riapertura di alcune attività commerciali come negozi tessili, di arredamento e d’abbigliamento con ingressi scaglionati, file lunghe e prenotazioni (no centri commerciali). 11-12 Maggio riapertura tribunali e uffici professionali 18- 25 Maggio riapertura altre attività di ristorazione con distanze da rispettare, possibile riapertura estetisti, parrucchieri e Barbieri con obbligo mascherina, ingressi singoli. 31 maggio ripartenza campionato di calcio e altri sport collettivi. Giugno-luglio riapertura centri sportivi ma solo per sport individuali o lezioni con basso assembramento. È l’inizio della fase 3. Settembre riapertura scuole superiori con divisione turni e lezioni online, ancora da decidere materne ed elementari. Ritorno alla normalità previsto per primavera 2021”.

E vale appena la pena di fare notare che le date della ripresa sono sbagliate (per esempio quella del campionato di calcio). La fonte primaria pare questa bozza di decreto legge pubblicata dal Mattino l’11 aprile scorso ma sicuramente circolata anche in altre forme.

falso prolungamento emergenza primavera 2021

Infine, sulla Gazzetta Ufficiale è stato nel frattempo pubblicato il decreto del presidente della Repubblica datato 9 aprile 2020 e si tratta proprio dell’atto “registrato alla Corte dei conti” nello stesso giorno e con la dicitura “Ufficio di controllo sugli atti del Ministero dell’interno e del Ministero della difesa, reg.ne n. 883” (si noti che il testo è identico a quello del documento che si vede nel video di Youtube:

falso prolungamento emergenza primavera 2021 1

E cosa ha decretato quel giorno Mattarella? Proprio l’ordinanza del sindaco di Messina di cui parlava il comunicato pubblicato sul sito della presidenza del Consiglio dei ministri:

E’ annullata l’ordinanza del sindaco del comune di Messina n. 105 del 5 aprile 2020, recante «Ordinanza contingibile e urgente ex art. 50 D. Lgs 267/2000. Misure urgenti per l’attuazione del D.P.C.M. 8 marzo 2020, D.P.C.M. 9 marzo 2020 e D.P.C.M. 11 marzo 2020. Attraversamento dello Stretto di Messina attivazione del sistema di prenotazione online www.sipassaacondizione.comune.messina.it. Revoca Ordinanza Sindacale n. 80 del 26 marzo 2020 e disciplina utilizzo banca dati finalizzata alla verifica delle condizioni per l’attraversamento dello Stretto». Il presente decreto previa registrazione da parte della Corte dei conti, sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Il fatto che il numero di registrazione (883) sia lo stesso dimostra che il documento è un falso.

Leggi anche: L’uomo che muore per il Coronavirus dopo aver partecipato a un Covid-party in Texas