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Gli spostamenti per le visite ai congiunti fuori regione permessi in Liguria

Una nuova ordinanza emessa ieri dalla Regione Liguria “autorizza gli spostamenti tra comuni limitrofi di regioni confinanti per consentire incontri con congiunti, previa comunicazione dei presidenti di Regione dei territori interessati ai prefetti competenti”. La mossa di Toti anticipa i divieti del governo

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Una nuova ordinanza emessa ieri dalla Regione Liguria “autorizza gli spostamenti tra comuni limitrofi di regioni confinanti per consentire incontri con congiunti, previa comunicazione dei presidenti di Regione dei territori interessati ai prefetti competenti”. Il documento è stato presentato ieri sera dal governatore ligure, Giovanni Toti, nel punto stampa sul coronavirus.

Gli spostamenti per le visite ai congiunti fuori regione permessi in Liguria

“Nelle prossime ore inoltreremo le comunicazioni ai presidenti di Regione coinvolti – ha detto Toti – ovvero al presidente Rossi per la Toscana, Cirio per il Piemonte e Bonaccini per l’Emilia Romagna. Non appena riscontrato e comunicato ai prefetti, si potrà operare”. Per autorizzare gli spostamenti fuori regione, al fine di consentire visite tra congiunti residenti in comuni limitrofi di regioni confinanti è necessaria l’autocertificazione, secondo quanto prevede la stessa ordinanza. Obbligatorio anche il rientro in giornata nella propria abitazione. Il ministero dell’Interno ha pubblicato sul suo sito il nuovo modulo autocertificazione che servirà unicamente per gli spostamenti da regione a regione a partire dal 18 maggio.  Può essere ancora utilizzato il precedente modulo barrando le voci non più attuali. L’autocertificazione è comunque in possesso degli operatori di polizia e può essere compilata al momento del controllo. Nel nuovo modulo il cittadino dichiara di non essere sottoposto a quarantena, indica punto di partenza e destinazione dello spostamento, conferma di essere a conoscenza delle limitazioni vigenti a partire da oggi su tutto il territorio nazionale e di quelle disposte dalle Regioni interessate dallo spostamento. Occorre poi indicare una delle quattro motivazioni che determinano la legittimità dello spostamento: comprovate comprovate esigenze lavorative; assoluta urgenza; situazione di necessità; motivi di salute.

modulo autocertificazione spostamenti regione 1

Va segnalato che ieri il governo aveva annunciato che sarà l’esecutivo e non gli enti locali a decidere se sarà possibile spostarsi tra una regione e l’altra dopo il 3 giugno, data preannunciata come quella dell’allentamento dei divieti di movimento interterritoriali. A partire dal 3 giugno gli spostamenti tra regioni diverse potranno essere limitati solo con provvedimenti statali, adottati in relazione a «specifiche aree del territorio nazionale, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico effettivamente presente in dette aree». La mossa di Toti serve probabilmente proprio ad anticipare il governo.

Dove sono possibili gli spostamenti tra regioni

Attualmente ci si può muovere per vedere i congiunti nelle province venete che confinano con il Friuli Venezia Giulia, l’Emilia Romagna e la Provincia di Trento. Il tutto, spiega oggi il Gazzettino, in base ad un accordo fatto dai presidenti dei tre territori interessati che prevede «con l’autocertificazione di poter uscire dal Veneto per incontrare parenti, fidanzate e fidanzati». Per il Veneto, dopo l’intesa con il Trentino e il Friuli Venezia Giulia, ieri è stata la volta dell’Emilia Romagna. I due governatori, Luca Zaia e Stefano Bonaccini, hanno informato i prefetti di Ferrara e Rovigo, chiedendo la collaborazione delle forze di polizia, ricordando che «la decisione è stata assunta in ragione della positiva evoluzione dello stato epidemiologico, e a fronte dell’esigenza manifestata da numerosi cittadini residenti nelle due province». Ferrara e Rovigo sono stati due dei territori meno colpiti dall’emergenza Covid. Per quanto riguarda i territori veneti confinanti con Lombardia e Alto Adige, al momento non sono previste possibilità di spostamento tra congiunti.

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