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Spalletti contro Totti: la guerra dei tifosi su Facebook

Il day after è quello più difficile. E così il giorno dopo la lite tra Francesco Totti e Luciano Spalletti i tifosi della Roma, nonostante la vittoria per 5 a 0 dei giallorossi contro il Palermo, si sono ritrovati ancora divisi sulla questione principale: ha ragione il Capitano o l’allenatore? La lettura delle formazioni durante il posticipo serale ha visto uno schieramento compatto di fischi nei confronti di Spalletti, così come il coro “C’è solo un capitano” è riecheggiato nello Stadio Olimpico ancora mezzo vuoto per la protesta degli Ultras contro le barriere messe in campo dal prefetto Gabrielli. Poi il risultato ha messo tutti d’accordo, e il segno della croce di Lucianone dopo il raddoppio di Keita ha dimostrato che l’allenatore sapeva benissimo a quali rischi è andato incontro escludendo Totti dalla lista dei convocati per le dichiarazioni rilasciate a Donatella Scarnati che nel frattempo hanno fatto il giro del mondo e dato un argomento su cui parlare all’intero carrozzone del calcio blablabla.

Con chi stanno i tifosi: Totti o Spalletti?

Ma i tifosi della Roma con chi stanno? Con Totti o con Spalletti? In attesa del sondaggio d’opinione che non mancherà di arrivare dare un’occhiata a Facebook potrebbe essere una buona idea per tastare il terreno. Non è un mistero infatti che da anni sul social network blu si scontrino le due anime principali del tifo giallorosso, e segnatamente chi è a favore e chi è contro la nuova proprietà dei giallorossi. Una guerra che a tratti è stata strisciante e in molti momenti invece è stata aperta, capitanata dai nostalgici della famiglia Sensi contro i sostenitori di James Pallotta. L’episodio del litigio tra Spalletti e Totti ha trovato subito i due schieramenti pronti a prendere posizione: a favore del Capitano i critici della società e contro i sostenitori di Pallotta. E la guerra si gioca soprattutto su Facebook, dove le pagine fan vengono utilizzate per fare politica (calcistica). È il caso ad esempio di Romanità Attiva, che subito dopo il lancio dell’intervista al Capitano si è schierata contro Totti senza se e senza ma:
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Ma nei commenti non c’è stata certo l’unanimità:
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Romanità Attiva tiene per tutto il week end la linea, e attacca lo schieramento avverso, fatto di nostalgici di Totti ma soprattutto dell’Era Sensi e di Rosella, dipinta con toni spregiativi. «Ma il primo ad essere caduto nel tranello è stato Francesco Totti con dichiarazioni senza senso, fuori luogo e in un contesto sbagliato e senza alcuna giustificazione in una TV nazionale, caricato dai soliti merdosi che si porta dietro da anni, che lo usano e strumentalizzano…..e consigliano male….», dice il gestore della pagina, considerato un ultras della nuova società, con in mente un obiettivo ben preciso.
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Ma nei commenti c’è “dissenso”, per usare un eufemismo.
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Lui però non se la dà a intendere, e anzi continua a sottolineare che c’è un complotto dietro le parole di Totti: «A distanza di 5 anni…..forse sarebbe il caso di ragionare su queste parole, che costarono care a Franco Baldini….”Totti ha davanti ancora 4-5 anni di carriera. Se saprà guardare solo al calcio e non farsi carico di altro. Ma deve liberarsi della sua pigrizia e di chi usa il suo nome, anche a sua insaputa. Deve smettere di lasciare fare, più leggero sarà, più lontano andrà con il pallone”».

La società dei magnaccioni

Con chi ce l’ha Romanità Attiva quando dice che Totti dovrebbe liberarsi di chi usa il suo nome, citando le parole di Baldini? Il riferimento, per chi segue le cose di tifo romane, è limpido. Romanità Attiva ce l’ha con Mario Corsi detto Marione, storico speaker radiofonico romano e “inventore” di un genere (la radio dei tifosi) che ha avuto un clamoroso successo negli anni scorsi. Da molti anni nella sua Te la do io Tokyo Marione ha dichiarato guerra alla proprietà di Pallotta, a suo dire incapace di rinverdire i fasti dell’era Sensi. I maligni sussurrano che gran parte della sua ostilità sia dovuta al fatto che con gli americani sia ampiamente diminuita la capacità dello speaker di conoscere le notizie in anteprima da Trigoria e di avere qualche privilegio (di troppo, secondo la concorrenza radiofonica) rispetto alle altre emittenti. Marione, uomo dal passato discusso e dalle frequentazioni attualmente discutibili, non è però il gestore della pagina Qui AS Roma Libera, che però sposa in toto la sua linea editoriale e dopo l’esclusione di Totti dalla lista dei convocati va all’attacco senza se e senza ma:
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Avventurandosi anche in rime abbastanza improbabili:
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Ma anche nei commenti ai suoi post ci sono tanti che invece stanno con Spalletti e contro Totti: «Gli allenatori migliori sono le peggiori teste di cazzo, invece i peggiori allenatori sono quelli che si fanno amici i calciatori, Garcia docet»; «Creare ora un dualismo e davvero l’ultima cosa che serve, io amo il capitano oltre ogni limite, e capisco Spalletti che doveva agire così..Anche lui ha le sue colpe, ma oggi doveva agire così.. Da domani si spera, che questo dualismo finirà, che parleranno..»; «Quanto ve piace sguazza su sti casi Fate tutti schifo. Sete er male della Roma». E c’è anche chi è più esplicito:
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Finisce qui? No, perché mentre le due pagine si fanno la guerra la posizione più condivisa, a vedere like e commenti, sembra quella di Ipotesi di Gombloddo. Nata per sfottere «Laziali che vivono nell’ossessione di essere al centro di una congiura, siscutibili presagi e previsioni, complotti ovunque», Ipotesi nel frattempo sceglie la terza via: sfottere i disfattisti.
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Insomma, l’impressione è che ci sia un discreto numero di persone schierato con Totti. Un altrettanto discreto numero di persone schierato con Spalletti. Nel mezzo, in pieno stile romano, un gran numero di persone che sfotte gli ultras di entrambi gli schieramenti. Più Roma di così è difficile.