Politica

Il sondaggio che fa a pezzi il Partito Democratico

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Nando Pagnoncelli pubblica oggi sul Corriere della Sera i risultati di un sondaggio realizzato da IPSOS sul totale degli elettori e su quelli del Partito Democratico in cui viene chiesto di formulare un giudizio sull’operato del PD in questi primi mesi di legislatura. I risultati sono molto negativi sia per quanto riguara il totale degli intervistati che per ciò che concerne gli elettori che hanno intenzione di votare il partito o il centrosinistra in generale.

Le difficoltà del Pd sono evidenti per tutti gli elettori: quasi il 60% ritiene che non stia facendo nessuna opposizione, al contrario solo il 25% vede un efficace contrasto al governo Conte. Percentuali che migliorano un po’ tra gli elettori del Pd, dove l ’efficacia dell’opposizione sale a quasi il 40% ma dove comunque la maggioranza assoluta non vede un’azione apprezzabile.

Questo è il frutto non solo dell’afasia degli esponenti del partito, ma è in parte riferibile al tema del rapporto con il M5S, che ha diviso il partito sia in fase di discussione per la formazione del governo, quando si scelse, con molti distinguo interni, di non aprire un tavolo di trattative.

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Il sondaggio di IPSOS sul PD (Corriere della Sera, 14 luglio 2018)

Gli altri numeri del sondaggio mostrano che l’operato di Matteo Renzi è giudicato negativamente dal 71% del totale degli elettori e, soprattutto, dal 40% degli elettori del Partito Democratico, mentre quello di Nicola Zingaretti è giudicato positivamente dal 64% degli elettori PD e negativamente dal 17%. L’indice di gradimento di Zingaretti tra gli elettori PD è più alto di quello di Renzi (79% contro 57%) e, spiega sempre Pagnoncelli, in una sfida alle primarie tra i due sarebbe il governatore del Lazio a vincere. Ma, come sappiamo, il PD non ha nemmeno il coraggio di parlare contro Renzi quindi sfidarlo alle primarie sarebbe davvero troppo…

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