Trend

L’ultimo delirio di Sgarbi: “La mascherina all’aperto è come farsi un a s*ga col preservativo” | VIDEO

L’insostenibile leggerezza del noto critico d’arte e le sue posizioni anti-scientifiche hanno trovato terreno fertile martedì in piazza Montecitorio

Sgarbi

Riferimenti onanisti e anti-scientifici per fomentare le proteste di piazza. Martedì pomeriggio, in piazza Montecitorio, è andata in scena la manifestazione di protesta dei ristoratori contro le chiusure (anzi, mancate riaperture) da parte del governo. Non sono mancati i momenti di tensione davanti alla Camera dei deputati, con gli scontri che hanno portato anche al ferimento di due agenti di Polizia colpiti alla testa da alcune bottiglie di vetro lanciate dai manifestanti. In tutto questo marasma, come se la situazione non fosse già molto delicata, Vittorio Sgarbi ha deciso di ergersi a protagonista con paragoni privi di senso e di natura puramente ideologica e anti-scientifica.

Sgarbi fomenta la protesta in piazza: “La mascherina all’aperto è come una s*ga col preservativo”

“Chi porta la mascherina all’aperto, come voi, per le distanze e per la paura è come chi si fa una s*ga col preservativo – ha detto Vittorio Sgarbi al microfono, senza indossare alcuni dispositivo di protezione personale e circondato da un cospicuo numero di persone -. Mi dovete spiegare se il preservativo serve, ma se si fa una s*ga, perché porta il preservativo? Cosa se ne fa?”. Una posizione del tutto anti-scientifica – soprattutto in una fase di emergenza sanitaria confermata da quei numeri a cui sembra essere allergico il multitasking della politica italiana (deputato della Repubblica, sindaco di Sutri e critico d’arte). E, soprattutto, quell’incitamento alla folla affinché disobbedisca alle regole base per la tutela della salute pubblica.

E se non bastasse, Sgarbi tira in ballo altre amenità varie, sciorinate senza colpo ferire alla folla che pende dalle sue labbra, come dimostrato dai ripetuti applausi: “Girate masticando il vostro alito. Tutto questo perché vi impongono cose senza senso”. La realtà è che le cose senza senso sono state pronunciate dalla sua bocca, dal suo microfono mentre fomenta la protesta che non può che essere penalizzate e delegittimata dalle sue parole oscene.

(foto e video: da pagina Facebook Siamo tutti un po’ autistici)