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La risposta di Mattarella alla ministra francese Boone: “L’Italia sa badare a se stessa”

Asia Buconi|

sergio Mattarella ambasciatori Russia e Bielorussia

“L’Italia sa badare a se stessa nel rispetto della sua Costituzione e dei valori dell’Unione europea”, questo quanto affermato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in risposta a un giornalista che gli chiedeva di commentare le affermazioni circa la ‘vigilanza’ dei Governi stranieri sull’Italia, specie a seguito delle dichiarazioni fatte a Repubblica dalla ministra francese per gli Affari europei Laurence Boone, che aveva affermato di “voler lavorare con Roma” ma vigilando “su rispetto di diritti e libertà”.

Anche il premier uscente Mario Draghi ha tranquillizzato in questo senso spiegando che in Europa “quando c’è un cambio di governo e di politica così importante c’è molta curiosità, ma non preoccupazione. C’è gran rispetto delle scelte degli italiani e c’è interesse nel sapere come eventualmente si evolverà la linea politica del nuovo governo”.

Commentando la presa di posizione del Capo dello Stato Sergio Mattarella e del premier Mario Draghi dopo le dichiarazioni della ministra francese, Giorgia Meloni ha detto: “Penso che qualunque italiano possa sentirsi rappresentato dalla segnalazione circa il fatto che l’Italia è perfettamente in grado di badare a se stessa senza ingerenze”.

Il passo indietro di Parigi dopo le dichiarazioni della ministra francese: “Boone non vuole dare lezioni a nessuno”

In verità, dopo la scomposta gaffe di Laurence Boone, fonti del gabinetto della ministra per gli Affari europei francese avevano fatto trapelare un messaggio in cui veniva spiegato come Parigi “rispetti la scelta democratica degli italiani e la ministra Boone non intenda dare lezioni a nessuno” e che, anzi, sia vicina all’Italia e voglia “portare avanti il lavoro di cooperazione e desidera dialogare con il futuro esecutivo il prima possibile”. “L’impegno a favore dell’Ucraina – si sottolinea – è anche una lotta per i valori dell’Europa, che ci definiscono. E il ministro accoglie con favore l’impegno a proseguire su questa strada”.

A stemperare la tensione tra Italia e Francia ci ha pensato pure il presidente francese Macron, che ha così risposto a chi gli chiedeva come si sentisse a lavorare probabilmente presto con la leader di Fdl, Giorgia Meloni. Il capo dell’Eliseo ha sottolineato di essere pronto a lavorare con chiunque nomini il capo dello Stato: “Lavoriamo con i politici che i popoli europei ci danno”, ha concluso.