Opinioni

Senzadime.it: il sito pietra dello scandalo nel Partito Democratico

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“Leggo di un sito che classifica i componenti della nostra direzione Pd sulle base delle opinioni espresse a proposito del confronto con il Movimento 5 Stelle. Siamo arrivati a questo? Voglio credere per tutti di no e mi aspetto che venga chiuso. C’è un limite che non andrebbe mai valicato”: il segretario reggente del Partito Democratico Maurizio Martina, il ministro della Cultura Dario Franceschini e tutta l’area collaborazionista del PD oggi hanno trovato un nemico comune: un sito internet promosso da Alberico De Luca, elettore del Partito Democratico, che elenca i favorevoli e i contrari alla trattativa tra Partito Democratico e MoVimento 5 Stelle. Alberico De Luca non è un iscritto al Partito Democratico né risulta negli elenchi delle primarie.

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Il sito elenca i favorevoli e i non favorevoli alla trattativa con il M5S e inserisce poi un lungo elenco di coloro che non si sono ancora espressi. “Quando in una comunità politica alla vigilia di una discussione seria che riguarda il partito e il Paese si arriva a questo, c’e’ qualcosa di profondo che non va”, scrive su Twitter Dario Franceschini. Nel sito, collegato all’account Twitter di @AlbericoDeLuca, si raccoglie “l’orientamento di ogni singolo componente della Direzione Nazionale, sulla base delle dichiarazioni espresse sui social o a mezzo stampa”. Sulla base delle risposte, pubblicando i nomi di tutti i componenti della Direzione, il sito divide i membri in tre categorie: non favorevoli alla trattativa con M5s, favorevoli alla trattativa con m5s e non si sono ancora espressi.

dario franceschini senzadime

E tutto questo nel PD sull’orlo di una crisi di nervi diventa una lista di proscrizione: “Sono contraria a un governo con il M5s. Ma trovo aberrante il sito www.senzadime.it, nel quale si dà il bollino di infamia a compagni di partito che hanno espresso un’idea diversa. Ci chiamiamo Partito democratico e la demonizzazione delle idee è la cosa più contraria a ciò che siamo. Il sito andrebbe chiuso”, scrive su Facebook la deputata Lia Quartapelle. Sta succedendo davvero: il PD dovrebbe costruire una piattaforma politica con una leadership credibile per dare battaglia al suo interno per legittimare con il voto un eventuale cambio di politica. Invece urla alle liste di proscrizioni per un sito internet.

EDIT: Il gestore del sito, dopo le richieste di chiusura del sito, cancella i nomi presenti sulla trattativa PD-M5S:

Il PD non è una società privata come la Casaleggio Associati. È un partito plurale, aperto, in cui tutti i membri della Direzione Nazionale esprimono la loro legittima idea. Alcuni esponenti del Partito Democratico hanno chiesto di chiudere questo sito che si limita a riportare opinioni espresse pubblicamente, come nelle migliori tradizioni anglosassoni, con i riferimenti e i link ai tweet e alle dichiarazioni. Era ispirato a un principio di trasparenza democratica nelle scelte fondamentali che connotano la vita nazionale. Non intendeva dividere il Partito, ma informare gli elettori.
Su ogni nome adesso troverete un “omissis”, vista l’intenzione dei diretti interessati a non mostrare la propria linea politica in forma aggregata.

senzadime omissis

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