Opinioni

«Ho sempre detto che noi volessimo fare un referendum sull'euro»

In questa intervista rilasciata ieri a Primocanale Luigi Di Maio spiega, usando la raffinata tecnica comunicativa dello stream of consciousness and congiuntivness (una sua versione migliorata di quella di Joyce), la posizione DEFINITIVA del MoVimento 5 Stelle sull’euro. Testualmente: “Io da sempre ho sempre detto che… il MoVimento ha sempre detto che noi volessimo fare un referendum sull’euro”.

La domanda e la risposta completa, visibile qui, è intorno al minuto 26,40: “Io credo che l’euro si viva come una partita di calcio: sei contro o a favore di quella squadra? L’euro è uno strumento, una moneta. Il problema sono tutte le regole che girano intorno all’euro… nel 2013 tutte le regole che oggi impediscono alle imprese di accedere al credito e allo Stato di fare investimenti erano regole che giravano intorno all’UE e all’euro e che Germania e Francia non volevano saperne nulla di modificarle. Cinque anni dopo, nel 2018, la Germania non riesce a fare un governo, la Francia non ha più i partiti tradizionali, il Portogallo e la Spagna hanno un governo di minoranza: io credo che questo sia il momento in cui andare ai tavoli europei e contrattare migliori condizioni sia per l’unione monetaria che per quella europea. Io da sempre ho detto che…il MoVimento ha sempre detto che noi volessimo fare un referendum sull’euro…io la definisco un’extrema ratio. Però il sentiment sull’euro degli italiani non è che sia cambiato molto ma la maggior parte degli italiani ha sempre pensato che vanno modificate le regole, non uscire dall’euro; l’Italia è più forte ma la deve usare questa forza”.

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