Economia

«Sconsiglio ad ArcelorMittal di fare guerra allo Stato»

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Giuseppe Provenzano, ministro per il Sud del governo Conte Bis, in un’intervista rilasciata oggi a Goffredo De’ Marchis su Repubblica mostra i muscoli con ArcelorMittal e dice, tra le righe, di essere favorevole alla reintroduzione dello scudo penale pur essendo cosciente che il problema di ILVA è innanzitutto industriale e quella dello scudo è solo una scusa:

«Siamo disponibili a fare di tutto, come dice Conte, per togliere ogni alibi ad Arcelor. La vicenda è troppo importante per ridurla alla discussione interna di un gruppo parlamentare. Purtroppo sono stato al tavolo con l’azienda, abbiamo proposto di reintrodurre una tutela legale ma la risposta è stata: non è sufficiente. Sul tavolo oggi ci sono 5000 esuberi» .

Tanto vale non discutere dello scudo.
«Il nome è improprio. Chi inquina paga. Ma chi attua un piano ambientale non può pagare per colpe passate o altrui. È un principio di civiltà».

Sugli esuberi è possibile un confronto?
«Noi non siamo disarmati. C’è stata una gara, chiederemo il rispetto dei contratti. Anche venendo incontro ai problemi del mercato, certo. Ma non rimettendo in discussione tutto, in particolare su lavoro e ambiente».

giuseppe provenzano ministro

Non sappiamo nemmeno se il tavolo esiste ancora. Arcelor ha depositato al tribunale di Milano l’atto di recesso.
«Sconsiglierei all’azienda di ridurre i rapporti con lo Stato italiano a una vicenda giudiziaria. Lo dico alla luce della presenza di Arcelor a Genova e Novi Ligure. Io sono a Bruxelles, ho parlato di Ilva anche con il vicepresidente della commissione Timmermans. Penso sia interesse dell’azienda dimostrare di voler mantenere una presenza in Europa, nella più grande acciaieria del continente. La via giudiziaria è una sconfitta per tutti ma soprattutto per un player globale come Arcelor» .

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