Opinioni

Il consigliere leghista che invoca la Diaz per gli anarchici a Torino

Il capogruppo della Lega alla Circoscrizione 6 di Torino, Alessandro Ciro Sciretti, “Giovane padano” quasi trentenne, ha avuto la bella idea di invocare la Diaz per gli scontri di ieri al corteo degli anarchici di Torino: “Ditemi voi se tutto questo è accettabile. Nessuna pietà, nessuna, per queste persone. Le forze dell’ordine sono troppo limitate nei loro poteri. Ci vuole un po’ di Scuola Diaz”.

alessandro ciro sciretti

Alessandro Ciro Sciretti è un ex podista, scrive nella sua biografia, si è avvicinato alla politica nel 2007 “spinto dai consigli di amici e parenti”, quando comincia ad occuparsi del Movimento Studentesco e Universitario Padano. Nel 2010 è stato eletto membro dell’Ufficio di presidenza della Consulta Regionale dei Giovani del Piemonte. Aveva 12 durante il G8 di Genova, che si svolse da giovedì 19 luglio sino a domenica 22 luglio 2001. Nel corso dei quattro giorni si susseguirono violenti scontri culminati con la morte di Carlo Giuliani in piazza Alimonda, cui fece seguito la violentissima irruzione della polizia nella scuola Diaz e i giorni delle torture di Bolzaneto ai danni degli arrestati.

Sciretti poi ha precisato su Facebook: “Mi richiamo sempre alla legalità. Per questo, il riferimento ai fatti della Diaz non è, e non può essere preso, come una seria riflessione, ma solo ed esclusivamente come una provocazione. La Diaz non è una pagina felice né giusta della storia del nostro paese, perché lo Stato deve sempre agire nel solco del diritto. Per questo, mi scuso”, scrive Sciretti spiegando che il suo post è stato “frutto della rabbia di fronte alla violenza cieca e al vandalismo indiscriminato che il movimento antagonista sta riversando in città in questi giorni. Rabbia che nasce dall’amore verso la mia Torino e da una storia politica che mi ha visto, molto spesso, oggetto di attenzioni indesiderate da parte di chi preferisce la violenza alla dialettica politica”. Il consigliere leghista auspica “che gli autori dei fatti di ieri vengano perseguiti nel modo più duro, tra quelli previsti dalla legge”

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Mario Neri

Mario Neri è uno pseudonimo. La foto di Cattivik che usa come immagine del profilo lo rappresenta pienamente