Opinioni

Meglio le scie chimiche o le tasse? *

O popolo bue, rifletti. Mercoledì scorso, mentre il mondo era sconvolto per la strage di Charlie Hebdo, l’italiano su internet era lì, a chiedersi e a chiedere ai suoi amici su Facebook quante false flag fossero nella storia del video, in quella della carta d’identità e negli specchietti retrovisori della Citroen. Un’ordalia complottistica teneva insieme la Cia e il Mossad, esperti di rinculo di Kalashniikov scambiavano opinioni con periti balistici sul grado di penetrazione dei proiettili nelle teste, mentre c’era chi aveva previsto tutto perché proprio quel giorno aveva la tachicardia. Rifletti, popolo bue.
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Quello stesso giorno, i dati ISTAT certificavano il clamoroso record sulla disoccupazione in Italia che ha conseguito il governo Renzi, secondo ormai in Italia soltanto ad Attila. Eppure di questo i capiscioni italiani non parlavano. Erano tutti lì a scoprire complotti con la sola imposizione di YouTube, a inseguire le scie chimiche nel cielo di Parigi. Popolo bue, rifletti. Dopo l’attacco al supermercato kosher la notizia della pressione fiscale aumentata in Italia era immersa in un uragano di segnalatori di mancanza di sangue nella presunta scena del crimine, altri, più modestamente, facevano solo sapere che quelli che sparavano erano attori, attori quindi anche i morti, e chissà le vedove di quei morti quanto saranno sollevate quando si saprà che in Italia qualche cialtrone scherzava sul loro lutto più doloroso.
 
Popolo bue, rifletti. Meglio le scie chimiche o le tasse? Perché proprio quando si deve parlare di cose importanti spunta sempre un complottista a sparare cazzate? Ci hai pensato, popolo bue? Bene. Perché se ci hai pensato, converrai con me nell’unica conclusione possibile: I COMPLOTTISTI SONO PAGATI DAI GOVERNI PER FARCI DIMENTICARE LE TASSE! Io ce lo vedo proprio un premier che dice «hey amico, guarda là, un esperimento di geoingegneria clandestina!», e intanto che tu ti giri ti sfila il portafoglio dalle tasche. Rifletti, popolo bue, e la prossima volta che con la saggezza popolare che ti è propria scorgi uno che parla di scie chimiche invece che di cose concrete, diglielo: «Chi ti paga?»
 
*AKA Combattere il fuoco con il fuoco

Alessandro D'Amato

Il direttore di neXt Quotidiano