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Saviano sull'assenza di Meloni al processo: "Ha paura perché è lei l'imputata" | VIDEO

Asia Buconi|

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Giorgia Meloni non presenzierà né testimonierà in aula in occasione del processo per diffamazione contro Roberto Saviano. L’indagine  in questione è stata aperta dopo la querela presentata dalla stessa Presidente del Consiglio, che era stata definita dallo scrittore di Gomorra “bastarda” a Piazzapulita su La7 nel corso di un dibattito sui migranti e sulla gestione degli sbarchi in Italia.

Roberto Saviano: “Meloni non viene in tribunale perché è lei l’imputata”

Ieri Saviano è tornato a commentare l’assenza di Meloni e sul proprio profilo Instagram ha scritto: “Dopo aver deciso di querelarmi non accetta il confronto nella stessa sede in cui lei mi ha portato, preferendo fare i processi nelle feste in piazza, in televisione o sui social media: ovunque, tranne che in tribunale”.

Poi, la stoccata del giornalista: “Meloni in Tribunale non verrà mai, sapete perché? Perché ha paura. Paura di affrontare le conseguenze della sua stessa propaganda; sa che le parole che ha speso negli anni sul dramma dell’immigrazione sono abominevoli e sono false. Ecco perché non verrà mai in Tribunale a ribadirle. Meloni ha paura perché sa che sul banco degli imputati non ci sono io ma lei, Salvini, Minniti, Piantedosi. Sa che le parole dette e gli atti compiuti restano in decine di video, in articoli di giornale, sui suoi stessi social media.  Meloni mi ha querelato, ma non ha scampo: le sue menzogne le stanno già presentando il conto. Ed è solo l’inizio”.

Meloni al decennale di FdI: “Quella di Saviano non era una critica”

Le parole di Roberto Saviano su Instagram arrivano dopo quelle della Premier Giorgia Meloni che, dal palco della festa per il decennale di Fratelli d’Italia a Roma, a domanda precisa aveva ribadito di non voler ritirare la querela contro l’autore di Gomorra. Nello specifico, la Presidente del Consiglio aveva spiegato di aver querelato il giornalista “non da presidente del Consiglio, ma da presidente dell’unico partito di opposizione. Non si trattava di critica. Ripetutamente mi ha dato della ‘bastarda’ affibbiandomi la responsabilità della morte di un bambino in mare, quando ero all’opposizione e neanche lontanamente potevo avere responsabilità”.

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