Opinioni

Saviano a processo per Salvini “ministro della Mala Vita”

Roberto Saviano annuncia oggi su Repubblica che sarà processato per aver definito Matteo Salviniministro della Mala Vita“. A differenza del responsabile del Viminale, che ha deciso di chiedere l’immunità per non farsi processare sul caso Diciotti, Saviano andrà davanti ai giudici per esporre le sue ragioni:

Io, cittadino come tanti, come tutti, sarò processato; il ministro, invece, ha deciso di sottrarsi al processo, seriamente e giustamente spaventato dal fatto che la sua condotta nel caso Diciotti possa farlo condannare. Ha usato lo schermo e il ricatto politico per ottenere l’appoggio del suo alleato di governo, quel M5S che doveva fare da argine ai movimenti xenofobi e che ha finito per essere la loro stampella al Governo. Questo processo che mi vedrà imputato, se non altro, costringerà Matteo Salvini a dire la verità o, quantomeno, a pronunciare sotto giuramento, dinanzi a uno spazio di verificabilità, le sue affermazioni, cosa che fino a oggi non è mai accaduta, trovandosi nel più agevole ambito della propaganda, dove ogni menzogna è manipolata, costruita, seminata sul terreno della bile, della frustrazione di un Paese disorientato da cui sta, per ora, e solo per ora, ricavando consenso

La definizione “ministro della Mala Vita” è presa dal titolo di un libro di Gaetano Salvemini che attaccava Giovanni Giolitti e raccontava di brogli e intimidazioni da parte dei candidati giolittiani alle elezioni nel Mezzogiorno.

Questo processo sarà un punto di non ritorno per il ministro Salvini. In quell’aula dove ovviamente verrò processato nei tempi infiniti che la giustizia italiana come sempre ha, senza che alcun governante riesca a porci rimedio, sono certo che qualunque sarà l’esito, per quanto mi riguarda, avrò la certezza di aver preferito quotidianamente combattere contro le menzogne e le manipolazioni di questo ministro, che aver invece cercato, in maniera imbelle, il suo favore e la sua indifferenza, per continuare una vita tranquilla e una carriera senza inciampi.

Matteo Salvini, mentre lei scappa codardamente dal processo sul caso Diciotti, ci vedremo al processo nel quale sarò io l’imputato, ma le assicuro che non mi intimidisce e le prometto che con la parola – l’unico mezzo a mia disposizione – non darò tregua alle sue continue bugie.

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