Economia

Come sarà Casa Italia

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Ieri il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha dichiarato al Tg1 che l’Italia implementerà al più presto il piano Casa Italia, che nelle intenzioni dell’esecutivo dovrebbe servire alla messa in sicurezza funzionale del Belpaese dal rischio sismico ed idrogeologico. Il premier ha anche detto che sul piano non ha intenzione di trattare con l’Unione Europea«All’Europa diciamo che quello che serve per il terremoto lo prendiamo, punto» – e speriamo che l’affermazione, al contrario di altre, abbia un suo seguito nei fatti.

Come sarà Casa Italia

Nell’attesa dalla Commissione Ue è arrivato ieri informalmente un sì all’utilizzo della flessibilità sul fronte del rientro strutturale del deficit prevista dal Fiscal Compact in casi di gravi calamità. Ma la risposta dimostra che l’UE non ha capito la domanda, o meglio: che l’ha aggirata come spesso succede quando arriva una replica da Bruxelles: il piano Casa Italia non è di emergenza ma di lungo periodo, quindi non fa parte della flessibilità per le calamità chiamata in causa dall’UE nella sua risposta. Nel frattempo cominciano ad arrivare alcuni dettagli su Casa Italia, che intende stanziare per la prevenzione dei danni da terremoti due miliardi l’anno per i prossimi vent’anni, ovvero 40 miliardi di euro da spendere: una cifra simile (aumentata di altri due miliardi per il dissesto idrogeologico) era stata immaginata nei giorni scorsi da Mauro Grassi, coordinatore della task force per gli interventi antidissesto idrogeologico della Presidenza del Consiglio. Si tratta comunque di altre risorse da trovare nella nuova legge di Bilancio. Il governo su questo sarebbe pronto a chiedere all’Ue di non conteggiare queste risorse nel deficit e nel debito. Tra gli interventi previsti anche l’estensione ai condomini dell’ecobonus al 65% per gli interventi anti-sismici e la possibilità di cedere il credito per gli incapienti.

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Il piano Casa Italia (Il Sole 24 Ore, 30 agosto 2016)

Per il dissesto idrogeologico l’ultimo stralcio avviato dalla struttura conta progetti per 1,3 miliardi con termine 2020 mentre lo stanziamento per la messa in sicurezza delle scuole dovrebbe ammontare a quattro miliardi. Spiega oggi Il Sole 24 Ore che “il piano di Renzi avrà una attenzione supplementare alle iniziative per accelerare e rendere più efficace il monitoraggio e l’intervento sul patrimonio pubblico esistente (già regolate da norme vigenti). Il tema delle prevenzione fa riaprire il caso del fascicolo del fabbricato, cioè il “libretto di istruzioni” dell’immobile, che non è mai piaciuto ai proprietari immobiliari e che ora viene riproposto dai professionisti, che ne sono sempre stati un forte sponsor: «È fondamentale prevedere il fascicolo del fabbricato – afferma la rete delle professioni tecniche – che contiene tutte le informazioni necessarie sugli aspetti che riguardano la stabilità e la sicurezza ai fini della protezione, soprattutto, dagli eventi sismici»”.

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