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E i leghisti a San Severo si menano a casa loro

Finisce a cazzotti una riunione politica della Lega a San Severo, nel foggiano. Uno di loro arriva all’ospedale con il volto tumefatto

rosa caposiena san severo

Finisce a cazzotti una riunione politica della Lega a San Severo, nel foggiano. Ieri sera i vertici sanseveresi del partito di Salvini si erano incontrati per decidere il nome del candidato sindaco alle prossime amministrative. Parte della Lega locale spingeva per Rosa Caposiena. Sul suo nome però sarebbero nate delle discussioni: in pochi minuti gli animi si sono accesi e dalle parole si è passati alle mani. Sono volati schiaffi e pugni. Ad avere la peggio un noto esponente della Lega di San Severo, finito in ospedale con un occhio tumefatto.

E i leghisti a San Severo si menano a casa loro

“La riunione era quasi terminata e, fino a quel momento, era stata decisamente pacifica – ha raccontato Antonio Potenza, delegato provinciale della Lega che era presente – La discussione politica, però, ha scaldato gli animi e i toni si sono esasperati. Sono cose che non dovrebbero mai accadere in un partito”. Intanto i due protagonisti del litigio sono stati espulsi dal partito. La decisione è resa nota dalla segreteria regionale pugliese della Lega-Salvini Premier. “Quanto accaduto ieri sera nel corso di una riunione di partito a San Severo è intollerabile: nella Lega non c’è spazio né per provocatori né per violenti – scrive il segretario regionale Andrea Caroppo – Per questo motivo entrambi i protagonisti dell’incredibile episodio sono espulsi e dichiarati non graditi al partito. Contestualmente si nomina Marcello De Filippis commissario cittadino di San Severo”.

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