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La psicosi per la “Samara Challenge” arriva nella Capitale

L’ennesima moda per ragazzini che per alcuni è sinonimo del “disagio dei giovani” ma che non è altro che una carnevalata. Il vero problema – ma purtroppo non è una moda social quindi fa meno notizia – sono i coetanei che non aspettano altro di incontrare una “Samara” per rincorrerla e malmenarla

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The Ring è un film horror uscito nel 2002. A quasi vent’anni di distanza la protagonista Samara Morgan – una ragazzina vestita di bianco con lunghi capelli neri – sembra essere ancora nell’immaginario collettivo come personaggio dell’orrore più spaventoso. Al punto che in diverse città italiane vengono riferite notizie di quella che viene chiamata “Samara Challenge“. Ogni volta che si parla di una “challenge” ovvero di una sfida idiota tra adolescenti nata in un contesto virale scatta anche la psicosi.

Cos’è la Samara Challenge

La sfida non è nient’altro che una carnevalata fuori stagione che a quanto pare ha preso inizialmente piede in Sicilia e in Campania (soprattutto nel napoletano). Ragazzine (si presume) che se ne vanno in giro avvolte in un lenzuolo e con i capelli calati davanti al viso per spaventare i passanti. La situazione ha preso una piega inaspettata quando alcuni dei partecipanti alla “challenge” sono stati presi a pugni per lo spavento.

Forse è per questo che nei vicoli napoletani ora le “Samara” girano con la scorta. Un video pubblicato dal consigliere comunale Francesco Borrelli mostra due ragazzine agghindate per la challenge seguite dalle mamme in scooter (senza casco) che filmano la scena ed eventualmente sono pronte ad intervenire nel caso lo scherzo finisca male. A quanto pare infatti contro le ragazzine vestite da Samara si sarebbero radunate in alcuni casi bande di adolescenti che pattugliano i quartieri e vanno a “caccia” delle partecipanti della sfida.

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In alcuni casi la presenza della “Samara” di turno ha radunato una discreta folla di curiosi pronta ad inseguirla. Con il risultato che quella che si è spaventata è stata proprio la “ragazzina dell’horror”. Il tutto mentre sui social vengono diffusi messaggi con toni allarmisti per avvertire della “pericolosità” delle partecipanti alla Samara Challenge. Ma il vero pericolo semmai sono le bande di bulletti che in mancanza di una Samara da picchiare troverebbero senz’altro qualcun altro su cui sfogarsi.

Qual è il pericolo della Samara Challenge?

È chiaro quindi che la pericolosità insita in questa nuova sfida non è tanto lo spavento che possono causare quelle vestite da Samara quanto la reazione di quelli che non aspettano altro di incontrarne una per rincorrerla. E a differenza del film nella realtà Samara non è dotata di poteri soprannaturali, non compare uscendo dagli schermi televisivi e non fa morire nessuno entro sette giorni.

A Roma Samara è stata avvistata a Quarto Miglio Appio, Centocelle, Pigneto, Casal Bruciato, San Basilio e Casal Monastero dove ieri sera – scrive l’AdnKronos – i poliziotti hanno iniziato la prima battuta di caccia allertati da decine di segnalazioni. Non mancano quelli che sui social sfottono la nuova moda dei ragazzini, ad esempio questo fantastico montaggio di una Samara che scappa attraverso un parco giochi con la base di Sto currenno addu te di Tony Colombo.