Opinioni

Samantha Busalacchi: l'indagata M5S al corteo per il no al referendum

C’era anche l’indagata Samantha Busalacchi, ieri sera, al corteo del M5S per il No al referendum che ha attraversato il centro di Palermo. La donna, che sabato si è avvalsa della facoltà di non rispondere davanti ai Pm di Palermo che l’hanno interrogata nell’ambito dell’inchiesta sulle firme false, era in prima fila con la faccia dipinta di bianco. Il corteo era preceduto da una bara con un tricolore tenuto da sei attivisti. Al corteo hanno partecipato anche la deputata Loredana Lupo, il marito Riccardo Ricciardi, il fratello della parlamentare Francesco Lupo, attivista della prima ora. Al corteo, lungo via Manuela, hanno partecipato un centinaio di persone. La Busalacchi aveva deciso di non rispondere ai pubblici ministeri sabato, pur accettando la perizia grafica sulle firme chiesta dai pubblici ministeri.
samantha busalacchi
Proseguiranno intanto oggi al tribunale di Palermo gli interrogatori degli indagati nell’inchiesta delle presunte firme false depositate dal Movimento 5 Stelle in occasione delle elezioni comunali palermitane del 2012. Ad essere ascoltati dai magistrati saranno i deputati Riccardo Nuti, nel 2012 candidato sindaco di Palermo, e Claudia Mannino. Sabato scorso è toccato anche all’ex attivista Alice Pantaleone essere sentita dai pm: lei ha smentito ogni suo coinvolgimento nella vicenda. Sempre oggi dovrebbero essere sentiti Francesco Menallo, ex attivista, e il cancelliere del Tribunale, Giovanni Scarpello, che ha attestato l’originalità delle firme. Saranno sentiti in seguito i due deputati regionali Giorgio Ciaccio e Claudia La Rocca, i quali intanto si sono autosospesi dal movimento. Decisione che al momento non è stata presa né da Nuti né da Mannino e per i quali potrebbe esprimersi il collegio dei probiviri appena nominato.

Leggi sull’argomento: Samantha Busalacchi non risponde ai pm sulle firme false di Palermo