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L’allarme nel M5S per Salvini che vuole tornare al voto

salvini asselborn

Il MoVimento 5 Stelle lavora alla legge di bilancio ma intanto osserva con preoccupazione le manovre di riavvicinamento tra la Lega e il resto del centrodestra, di cui la presidenza della RAI a Marcello Foa è una traccia ben precisa. E pensano che Matteo Salvini si prepari a tornare al voto con il centrodestra unito facendo cadere il governo Conte. Della storia parla oggi Il Messaggero in un articolo a firma di Alberto Gentile:

Di colpo, dopo che i 5 stelle avevano già maldigerito la cena di domenica ad Arcore con lo scambio Foa – direzioni dei tiggì e garanzie a Mediaset, è tornato a volteggiare lo spettro delle elezioni anticipate in primavera. Prima del voto europeo di fine maggio. Anche perché, fatti due conti in base ai sondaggi, il centrodestra ha buone chance di prendere oltre il 40%. E dunque di avere i numeri per governare da solo.

Salvini ha subito gettato acqua sul fuoco. Ha fatto sapere di «andare d’accordissimo con Di Maio» e agli alleati grillini di non aver scritto lui la nota, addossando la responsabilità su Berlusconi. Tant’è, che esattamente 50 minuti dopo, Giancarlo Giorgetti è corso a precisare: «Il governo con i 5 stelle durerà 5 anni». E il capo leghista ha suggerito la pista del doppio binario: la Lega lavora con il centrodestra unito in vista delle elezioni regionali in Piemonte, Abruzzo, Basilicata e Sardegna, a livello nazionale resta invece l’accordo con i 5 stelle.

salvini di maio totò peppino
Vignetta di Emiliano Carli su Facebook

Peccato che il braccio destro di Berlusconi, Licia Ronzulli, abbia messo a verbale: «La nota è stata scritta da Salvini, Berlusconi e Giorgia Meloni, l’hanno riletta e poi firmata tutti e tre insieme». In più, a far rialzare le antenne e i cannoni ai grillini, ci ha pensato Berlusconi in persona. Tornato in pubblico dopo settimane, il Cavaliere si è lanciato in un pronostico: «Il centrodestra tornerà presto al governo».

Commento di un esponente forzista che ha partecipato al summit: «Cerchiamo di spaccarli, di dividere la Lega dai grillini. Salvini non può fare solo scambi, come su Foa per la presidenza Rai,l’accordo con noi deve essere anche politico». Però il capo lumbard con il Cavaliere è stato chiaro: «Vado d’accordo con Di Maio, è una persona seria, continuo con lui».

D’altro canto il Giornale oggi apre con un “Salvini torna a casa” che non si capisce se oggi sia una notizia o un auspicio e Augusto Minzolini fa sapere che nei sondaggi di Alessandra Ghisleri la coalizione di centrodestra unita arriva al 46%. Dall’altra parte della barricata Luigi Di Maio annuncia:
«Vado a riprendermi i voti del Nord». Il vicepremier prepara una controffensiva (elettorale) proprio a partire dai territori dove la Lega è più forte e dove i 5 Stelle — almeno secondo le intenzioni di voto — hanno subìto una battuta d’arresto. Il capo politico sta mettendo in cantiere un vero e proprio tour tra gli imprenditori e aziende e ha anche in mente un pacchetto per le semplificazioni per le imprese, due tasselli a cui si aggiunge nella visione pentastellata il Daspo per i corrotti. Ma il duello con i leghisti non sarà solo sull’appeal al Nord. C’è soprattutto anche la questione del governo: dal dl sicurezza/ migranti (che fa discutere l’ala ortodossa, anche se Roberto Fico attende il testo definitivo prima di esprimersi) alla manovra.

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