Opinioni

Salvini respinto all'Hotel House dai migranti

@neXt quotidiano|

undefined

Matteo Salvini è stato respinto da un cordone di immigrati a Porto Recanati. Il segretario leghista sarebbe dovuto entrare nell’Hotel House, il condominio multietnico abitato soprattutto da nordafricani, ma i migranti hanno fatto ‘muro’. Le forze di polizia non hanno sfondato il cordone e Salvini è ripartito per Macerata. Un presidio anti Lega Nord si era formato davanti all’Hotel House di Porto Recanati (Macerata), il condominio multietnico dove il segretario leghista Matteo Salvini – che avrebbe voluto «raderlo al suolo» – era atteso per un sopralluogo nell’ambito della campagna elettorale per le regionali. Fuori dall’Hotel, presidiato dalle forze di polizia in assetto antisommossa, c’erano il sindaco Pd della cittadina Sabrina Montali, il senatore Dem Mario Morgoni, rappresentati sindacati con le bandiere di Cgil e Cisl. «Basta politica di bassa Lega», si leggeva in uno striscione, e «no alle ruspe, non al razzismo». «Solidarietà, dialogo, integrazione», recita un altro cartello.
salvini hotel house porto recanati
“Hotel House di Porto Recanati – scrive Salvini su Facebook – 400 appartamenti che, fra spaccio, armi, prostituzione e abusivismo, è un inferno. Manifestanti del Pd e della Cgil, insieme ad abusivi e centri a-sociali, hanno bloccato l’ingresso al palazzo. A loro vanno bene il casino e lo spaccio? E pensare che a chiedere l’aiuto della Lega sono stati dei cittadini africani perbene! La soluzione per certa gente? Ruspa”.