Politica

«Salvini farà cadere il governo»

I leghisti sono convinti: il Capitano è alla ricerca di un casus belli per far cadere il governo. Ma lui…

Il Corriere della Sera racconta oggi in un articolo a firma di Marco Cremonesi che secondo i leghisti Matteo Salvini ha deciso che farà cadere il governo prima della Legge di Bilancio, anche se la finestra per il voto del 20 luglio è nel frattempo passata da un pezzo.

Per molti leghisti, non ci sono dubbi: «Matteo romperà. Nel governo non ci sono più le condizioni di fiducia necessarie ad andare avanti». Il punto è sempre lo stesso, ormai sintetizzato in una parola chiave, quasi un hashtag: «Motivazione spendibile». Quella necessaria a rompere una volta per tutte con il Movimento 5 Stelle senza «ritrovarsene in collo la responsabilità. Il governo deve arrivare a fine corsa ma non ci devono essere dubbi che la responsabilità non sia di Matteo ma di tutti i no grillini».

Eppure. A dispetto dell’evidente stanchezza del vicepremier leghista nei confronti del clima peggio che usurato all’interno del governo, il leader non ha ancora deciso il passo definitivo. Un fatto lo suggerisce in modo nitido: Matteo Salvini ha scelto di non andare in Val di Susa per celebrare la decisione del premier Giuseppe Conte di interrompere le ostilità nei confronti dell’alta velocità Torino-Lione.

matteo salvini vigili del fuoco pompieri

Ma secondo il Corriere in realtà Salvini non avrebbe ancora deciso:

È vero, il proposito non era mai stato ufficialmente annunciato. Ma sin da quando il presidente del Consiglio lo scorso 23 luglio ha spiegato che «costerebbe di più non fare la Tav che farla» l’idea della visita di Salvini è stata valutata con cura, la tentazione era forte. Infine, la decisione: niente Piemonte. Il leader leghista ai cantieri per festeggiare la capitolazione dei partner di governo sarebbe stato un po’ troppo, persino per un governo dal clima assai deteriorato.

Resta il fatto che laggiù, su un orizzonte sempre più vicino, si staglia la manovra per il 2020. Le questioni fin qui rinviate, il deficit necessario a finanziare la flat tax, la legge sulle disabilità e gli altri provvedimenti promessi per l’anno venturo nella Lega preoccupano tutti quanti, Salvini per primo. Ma i suoi sostenitori giurano come un sol uomo: «Matteo non darà mai il suo via libera a una manovra senza crescita come la vorrebbero in Europa».

C’è un punto, però. La Lega ha convenienza ha rompere sul governo soltanto se sarà acclarato che le sue promesse elettorali sono aria fritta senza copertura. In quel caso, il Capitano mollerà a qualcun altro l’onere della Legge di Bilancio. Il ragionamento è tutto qui.

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