Opinioni

Matteo Salvini e l’Etna in Campania

Ieri pomeriggio in molti sui social network hanno cominciato a sfottere il povero Matteo Salvini, colpevole di aver scambiato l’Etna con il Vesuvio in un manifesto che annunciava la sua visita in Campania:

matteo salvini etna campania 2

Nei commenti ai post però qualcuno faceva notare che l’immagine con il Vesuvio non c’era, adombrando la possibilità di un complotto contro il povero Capitano.

matteo salvini etna campania 3

E in effetti è vero che nel post pubblicato diciassette ore fa quella foto non c’era. Ma se andiamo a dare un’occhiata alla cronologia delle modifiche, scopriamo che…

matteo salvini etna campania 1

matteo salvini etna campania

…circa dodici ore fa il social media manager di Salvini “ha rimosso un contenuto multimediale da questo post” (la foto con l’Etna?) e “ha aggiunto 1 contenuto multimediale a questo post”. Secondo voi quale misterioso fatto è accaduto? Ieri Il Fatto Quotidiano ha scritto che nell’ultimo anno, sul podio dei più “spendaccioni” su Facebook si posizionano: Matteo Salvini tramite la pagina “Lega Salvini Premier” (255.112 euro), Matteo Renzi (173.490 euro) e Silvio Berlusconi (93.858 euro). A seguire, Carlo Calenda (55.773 euro), Giorgia Meloni (42.085) e Teresa Bellanova, che arriva addirittura a spendere 15.799 euro per finanziare i propri post. Duecentocinquantamila euro spesi bene.

Poi Salvini ha provato a metterci una pezza. Peggiore del buco. Leggi qui: La pezza della Lega per la figuraccia di Salvini sull’Etna (non ci crede nessuno)

EDIT ORE 14,51: La Lega pubblica un altro post in cui, rispondendo ad Andrea Scanzi, sostiene di non aver modificato la foto e che l’immagine è stata sostituita “ma per un dettaglio che non c’entrava nulla con l’immagine del Vesuvio, quella era e quella è sempre rimasta”. Il fatto che su Twitter e successivamente sia stata pubblicata “la medesima grafica” non esclude, anche se la Lega vorrebbe dimostrarlo, che quella foto fosse sbagliata.

salvini lega scanzi

Leggi anche: Salvini ha speso 250 mila euro in propaganda social