Opinioni

La Jena, La Stampa, Salvini e la cocaina

Ieri la rubrica Jena di Riccardo Barenghi sulla Stampa ha dedicato la sua “risata” del giorno a Matteo Salvini in quella che in molti hanno giudicato un’allusione criptica: «È pieno di gente che si indigna per una canna e “pippa” cocaina». Ovviamente Marco Giallini non parlava di Salvini». La frase è tratta da un’intervista rilasciata da Giallini a Vittorio Zincone il giorno prima sul Corriere della Sera:

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Sei stato il Teribbile in Romanzo criminale.
«E considero stupide le polemiche sul rischio di emulazione dei personaggi negativi. Se uno prende una pistola non è per colpa di un film. Si fanno polemiche molto ipocrite. A me hanno rotto le palle perché Rocco Schiavone si fa le canne. Cioè, è pieno di gente che prima pippa cocaina e poi alza il dito per giudicare una canna».

Ma il punto, è evidente, è il riferimento, che suona terribilmente ironico, al ministro dell’Interno. E infatti oggi il Giornale ha una risposta che sembra scritta proprio dall’ufficio stampa di Salvini, anche se non compare:

L’allusione della Jena a un presunto uso di cocaina da parte di qualcuno vicino al ministro dell’Interno lascia allibiti. Anche perché fatta con la nonchalance di chi sa e non può o non vuole parlare. Fatto sta che questo sassolino nello stagno non ha lasciato indifferente lo staff del capo leghista che è corso ai ripari salvaguardando l’immagine del Capitano. Non si capisce se «la Stampa» abbia voluto far riferimento a qualcuno vicino a Salvini visto che frequenta anche gli amici della curva allo stadio. Comunque questa allusione di cattivo gusto lascia un sapore amaro in bocca e un velo di mistero.

Tutto chiaro, anche il riferimento agli “amici della curva” (excusatio non petita…)? No? Bene.

Leggi sull’argomento: Il piano di Salvini per fare la TAV (è lo stesso del M5S, che però non lo dice)