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Le guardie giurate sono molto arrabbiate con Matteo Salvini

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Nella foto che vedete Matteo Salvini è con Andrea Cacciotti, “comandante” di Security National (guardie giurate e operatori della sicurezza). La storia riguarda lui e l’Associazione nazionale guardie giurate italiane (A.N.G.G.I.), che rappresenta i 51 mila addetti del settore vigilanza privata. Racconta oggi Paolo Berizzi su Repubblica:

Chi è costui? È il “comandante” di Security National (guardie giurate e operatori della sicurezza). Una figura controversa: nel 2009 propose alla presidenza del Consiglio (governo Berlusconi) un video che – secondo lui – ritraeva «un europarlamentare e una deputata mentre fanno sesso» (i due soggetti sarebbero stati Roberto Fiore e Alessandra Mussolini). Cacciotti voleva un milione di euro: fu indagato per tentata estorsione

La storia riguarda invece una promessa che il ministro dell’Interno ha nel frattempo, come spesso gli capita, dimenticato:

A giugno, appena insediato il governo, Salvini fa un video nel quale promette a «tutte le donne e gli uomini che fanno le guardie giurate – che per ora lo Stato considera un gradino più in basso -, che farò di tutto per portarvi a un livello di serenità e di dignità come tutte le altre forze dell’ordine». L’iter allo studio – governo e A.N.G.G.I. – prevedeva la trasformazione delle guardie giurate in una polizia civile. A ottobre i rappresentanti dell’associazione di categoria vengono ricevuti in Senato dai deputati leghisti Barbara Saltamartini e Zicchieri. Poi, più nulla. I vigilantes avevano riposto speranze nel recente decreto sicurezza, ma le promesse sono rimaste inevase: nessuna traccia dell’impegno preso da Salvini. Risultato: Security National e alcuni rappresentanti di A.N.G.G.I. hanno comunicato la “rottura” dell’asse con il capo del Viminale.

Foto copertina da Anagnia.com

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