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Salvini bairindi: perché il ministro è l’ultimo a doversi lamentare del politicamente scorretto

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Domani e venerdì il ministro dell’Interno Salvini sarà in Sardegna per il tour elettorale delle regionali. Come già successo in passato in occasione del primo raduno dei sostenitori di “Noi con Salvini” a Cagliari lo scorso anno la città è stata tappezzata di volantini e manifesti contro Salvini. Il segretario della Lega sarà a Cagliari il 24 novembre per il congresso del Psd’Az durante il quale verrà annunciato il nome del candidato del centrodestra per le elezioni regionali.

I manifesti contro Salvini a Cagliari

In un volantino si legge “contrastiamo il razzismo, respingiamo Salvini“. Un chiaro riferimento alle politiche del ministro in campo di immigrazione e sicurezza con la stretta sulla concessione del permesso di soggiorno per motivi umanitari. In altri invece Salvini è ritratto a testa in giù con la scritta “Salvini Bairindi“, Salvini Vattene. In un fotomontaggio Salvini – con addosso la polo della Polizia di Stato – è al centro di un mirino «sputare è il primo passo» è l’invito (ma curiosamente nei post di Salvini la scritta è tagliata e così si può pensare al peggio). In un altro si vede qualcuno che tenta di “strozzare” il leader della Lega. «Contro il razzismo, fino all’ultimo respiro» recita la didascalia.

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Subito Salvini ha postato la notizia sui social, prima nel gruppo Facebook “Salvini Leader” poi sulla sua pagina. I deputati leghisti Eugenio Zoffili e Guido De Martini hanno annunciato provvedimenti: «Presenteremo denuncia alle forze dell’ordine perché chi ha fatto questi volantini è un delinquente» il sospetto è che gli autori dei manifesti e degli striscioni (ne era comparso uno sabato 17 sulle transenne del cantiere della rotatoria Piazza Costituzione, ai piedi del Bastione di Saint Remy) siano riconducibili al centro sociale attivo a Cagliari (il centro sociale di Cagliari è il  Sa Domu ma non c’è nessuna rivendicazione). «Se cioè sarà confermato – concludono i deputati della Lega – faremo di tutto perché il centro chiuda».

Quando Salvini difendeva le proteste politicamente scorrette

Come sempre Salvini non ha perso l’occasione per prendersela con i “soliti idioti” che lo minacciano e gli augurano la morte. La macchina della propaganda della Lega è straordinaria: da un lato predica odio nei confronti di Rom, migranti, Ong, risorsebuonistiboldriniani dall’altro invece si spaventa per dei manifesti che sono sempre i soliti manifesti che da sempre i movimenti antagonisti utilizzano per esprimere il dissenso contro Salvini (o il ministro di turno). Certo, è sbagliato augurare la morte ad una persona ma in queste occasioni, visto che minacce circostanziate non ce ne sono ci viene da usare le parole di Salvini quando i Giovani Padani (che invece sono sicuramente leghisti) diedero alle fiamme un pupazzo con la faccia di Laura Boldrini: «una sciocchezza».

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La contestazione del resto è il sale della democrazia ed è noto che soprattutto i movimenti extraparlamentari non vadano per il sottile quando si tratta di muovere delle critiche. Non è che la Lega, che è un partito a tutti gli effetti, abbia una storia diversa. Che dire poi di quando il deputato leghista Luca Leoni Orsenigo sventolò il cappio nell’Aula di Montecitorio contro i ladri (e oggi vota l’ennesimo condono fiscale) o di quanto Umberto Bossi parlava dei fucili caldi e dei trecentomila padani pronti a diventare martiri? Fortunatamente nessuno l’ha preso sul serio.

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via Facebook.com

Nemmeno Salvini del resto ha una storia immacolata. Ultimamente se la prende con le “zecche rosse” che lo insultano e lo minacciano ma nel 1999 fu condannato a 30 giorni per oltraggio a pubblico ufficiale per un lancio di uova a D’Alema. Un gesto che nella sua scheda sul sito del movimento dei Giovani Padani commentava così: «politicamente scorretto ma ne valeva la pena». Ecco: se gli autori dei manifesti contro Salvini sono responsabili di qualche fatto di rilevanza penale li si denunci e li si condanni. Ma Salvini non deve dimenticare di quando difendeva i gesti politicamente scorretti.

 

Foto Copertina via Facebook.com

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