Politica

Salta la norma sul Pos: la Manovra di Meloni "stravolta" per accontentare l'Ue

Asia Buconi|

manovra meloni giorgetti

L’urgenza di costruire entro fine anno una Manovra che sia coerente con gli obiettivi delineati da Bruxelles ha costretto la Premier Giorgia Meloni a qualche obbligato ripensamento. La necessità di modifiche si è concretizzata in un maxiemendamento, che è stato presentato ieri in Commissione Bilancio alla Camera dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti al termine delle proteste dell’opposizione.

L’esame della Commissione dovrebbe concludersi con una seduta notturna tra oggi e domani, in modo che la Manovra arrivi mercoledì in Aula, dove il voto di fiducia è atteso per giovedì o venerdì. Poi, la palla passa al Senato, che la approverà prima di capodanno.

Manovra: cancellata norma sul Pos, confermate pensioni minime a 600 euro per over-75 e taglio del cuneo fiscale

La prima grande retromarcia dell’esecutivo di Centrodestra è quella dell’eliminazione dalla legge di bilancio della soglia di 60 euro sotto la quale i commercianti non sarebbero stati obbligati ad accettare pagamenti elettronici. Questo significa che si potrà continuare a pagare con la carta anche il caffé, checché ne dica Salvini. Anche se Meloni, per rimediare, ha promesso ristori per gli operatori che avranno l’onere delle commissioni: “Sul Pos stiamo trattando con l’Ue, troveremo un altro modo per non far pagare le commissioni”, ha detto ieri la Presidente del Consiglio.

Nessuna novità sul tetto al contante, che invece resta a 5mila euro. Confermato pure l’innalzamento delle pensioni minime a 600 euro per gli over-75, misura caldeggiata da Forza Italia e che al momento vale solo per il 2023. Nessuna novità su Opzione Donna: Giorgetti ha sottolineato come “il Governo ha opinioni che si scontrano con un’onerosità significativa”. Giorgetti ha pure comunicato che sale da 20mila a 25mila euro il tetto del reddito per il taglio del cuneo contributivo di un nuovo punto percentuale, arrivando così al 3%.

Manovra: rdc solo per 7 mesi nel 2023, proroga della Cilas e aumento congedo parentale all’80%

Poi, il titolare del Mef Giorgetti si è espresso sul taglio ulteriore al reddito di cittadinanza, che nel 2023 subirà una “riduzione da 8 a 7 mesi delle attuali mensilità”. Negli emendamenti figura pure la possibilità per i condomini di presentare la Cilas Superbonus entro il 31 dicembre 2022 per mantenere il regime di maggior favore al 110%, altra “vittoria” di Forza Italia.

Novità anche sul congedo parentale, con Giorgetti che ha spiegato che l’indennità ricondotta ai genitori in via alternativa aumenterà all’80%. Il ministro dell’Economia ha sottolineato che prima non fosse stata prevista anche per i padri e che dunque il Governo ha “raccolto questa sensibilizzazione”.