Opinioni

Rosa Capuozzo all'attacco del M5S

Rosa Capuozzo parte all’attacco del MoVimento 5 Stelle. Dopo lunghi giorni di silenzio e l’ennesimo interrogatorio reso a Woodcock, la sindaca di Quarto accusa i grillini di aver preferito  «scappare a gambe levate, smacchiarsi il vestito, buttando anche il bambino insieme all’acqua sporca». Tre luoghi comuni in una stessa frase, probabilmente è un record.
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La sindaca di Quarto usa la retorica per raccontare la sua decisione di rimanere al suo posto nonostante la richiesta di dimissioni, e cita per due volte la frase di Don Milani: «E’ inutile avere le mani pulite e poi tenerle in tasca». Vero è che il suo destino è stato deciso “in una stanza grigia di Milano”. Vero però è anche che il MoVimento 5 Stelle funziona così da ben prima che lei si candidasse e vincesse le elezioni a Quarto. Denunciare un’ingiustizia (presunta) dopo che è toccato a te, essendo rimasta in silenzio quando è capitato ad altri è inutile, oltre che furbo.
Dimentica, l’eroica sindaca, quello che continua a non tornare nelle sue molteplici deposizioni (e versioni) sui fatti. In primo luogo che se una sindaca non percepisce un ricatto nel momento in cui qualcuno mostra le foto di un presunto abuso edilizio di un suo parente e le dice che deve rispettare le istanze del territorio, probabilmente c’è qualcosa che non va. A quel punto compito di un sindaco sarebbe denunciare il ricatto presentandosi spontaneamente dai magistrati, non aspettare la convocazione per fornire poi due versioni discordanti. E Don Milani di un sindaco che non si accorge nemmeno di quello che le succede intorno non saprebbe davvero cosa farsene.

Alessandro D'Amato

Il direttore di neXt Quotidiano