La macchina del funky

Roma: passate le elezioni, gabbato l’assessore

Le urne si sono chiuse e quindi il MoVimento 5 Stelle a Roma, reduce dal grande successo elettorale ben testimoniato dal trionfo di Roberta Lombardi, ha ricominciato a lavorare per salutare Adriano Meloni, l’assessore al Commercio dell’onta dei Coidicine. Ma lui stesso, in un colloquio con Repubblica Roma, fa sapere che sulla graticola c’è anche Linda Meleo, l’assessora ai trasporti che secondo Enrico Stefàno doveva darsi “una svegliata”:

«Generalmente, quando si parla di rimpasto, escono il mio nome e quello della mia collega Linda Meleo». Ormai Adriano Meloni, assessore al Commercio della giunta Raggi, la prende con filosofia. Da mesi, da quando si è scontrato con il consigliere grillino Andrea Coia, è dato in uscita dal Campidoglio. Il diretto interessato, però, guarda avanti e tira dritto.

«Io non ne so nulla di questo rimpasto di cui i giornali continuano a scrivere. Ieri sera ero con i consiglieri — qui Meloni cede il passo al sarcasmo — i miei amici fraterni, intelligenti, modesti e in gamba e non mi hanno detto proprio niente. C’erano quasi tutti, in particolar modo i presidenti di commissione. Ma nessuno ha tirato fuori questa ipotesi, sul serio. E poi… se c’è stata una flessione del M5S a Roma sarei io il responsabile? Si è parlato solo della nuova macrostruttura».

adriano meloni coidicine

E mentre tutti danno in pole position per il suo posto il suo capostaff Leonardo Costanzo, Meloni parla del regolamento sui minimarket che secondo l’assessore dovrebbe passare a breve:

Il provvedimento deve passare ancora in commissione Commercio, capitanata proprio da Coia. «Già, Coidicine — riprende Meloni — ormai non riesco più a non dirlo. Ma lui lo sa. Ormai ci scherziamo, glielo dico in faccia. Se non passa quel regolamento? L’ho avvertito, per me diventerà Coidicinemarket». Chissà il consigliere cosa ne pensa.

Leggi sull’argomento: Se li conosci li eviti: come è andato il M5S a Roma, Torino e Livorno