Opinioni

Roberto Fico, la colf e le Iene

Ieri su Dagospia è uscita una lettera non firmata attribuita a un giornalista che seguiva il presidente della Camera Roberto Fico durante i giri per le consultazioni.

Nel nostro gruppo di sciagurati (e annoiati) che hanno fatto il flipper tra il Quirinale e Montecitorio, in molti hanno notato che il gagliardo Presidente della Camera era tallonato dalla iena Antonino Monteleone, che ha provato più volte a intervistarlo. Io stesso ho sentito il barbudo di Italia1 chiedergli una domanda su lavoro nero e precariato, lui che è così attento alle cause sociali e ai temi cari alla (fu) sinistra.

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La lettera si concludeva con l’annuncio che il programma era stato spostato a “stasera” ovvero ieri, giovedì e si attendeva il servizio che però non è andato in onda perché probabilmente Monteleone sta ancora lavorando al servizio. Sulla Stampa di oggi, però, in un boxino si racconta a grandi linee l’argomento del servizio:

Contattati, gli autori tv preferiscono non commentare, mentre nel M5S cominciano a circolare voci di un servizio su una collaboratrice domestica che non sarebbe stata contrattualizzata. Cosa c’entra il presidente della Camera, che ieri ha completato il mandato esplorativo affidatogli dal Colle? Da quanto si riesce a ricostruire, il lavoro in nero riguarderebbe una colf in servizio in una abitazione di Napoli dove Fico, di ritorno da Roma, a volte risiede.

Insomma, ci sono due gialli. Il primo è di cosa parla il servizio delle Iene e chi ha assunto la colf in nero. Il secondo è chi ha mandato la lettera a Dagospia. L’ultimo quesito ha una soluzione molto più facile del primo.

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