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Rita dalla Chiesa, in diretta su Rai1, suggerisce come “evitare” Astrazeneca | VIDEO

La giornalista e conduttrice ha raccontato a Mara Venier, a Domenica In, i motivi che l’hanno portata a “rifiutare” il vaccino anglo-svedese

La confusione attorno al vaccino Astrazeneca non è tanto nei dati, ma nella comunicazione. Il prodotto anti-covid anglo-svedese è diventato inviso agli occhi di molti. Un ruolo centrale in questo caos lo ha avuto la politica, nazionale e internazionale, che nell’ultimo lungo mese di passione ha paralizzato la situazione con scelte che – secondo la scienza che si è espressa più volte sul tema – hanno, di fatto, fatto percepire molti più rischi di quelli che sono in realtà (basta leggere i dati sulle reazioni avverse di tutti i prodotti sul mercato per capire come la situazione di Vaxzevria, nuovo nome del prodotto di Astrazeneca, sia del tutto in linea). Comunicazione che ha portato Rita dalla Chiesa, in diretta su Rai1, a raccontare storia di come sia riuscita a “evitare” di vaccinarsi con la dose del prodotto anglo-svedese.

Rita dalla Chiesa e i suggerimenti, in diretta su Rai1, su come evitare di vaccinarsi con Astrazeneca

Lo ha fatto in diretta su Rai1, nel corso del suo collegamento con Domenica In avvenuto nei primi minuti della trasmissione condotta da Mara Venier. Insomma, sulla televisione pubblica in uno dei momenti della giornata domenicale in cui ci sono più fedeli telespettatori collegati. E, proprio in quei momenti – mentre dallo studio ascoltava anche il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri -, Rita dalla Chiesa ha raccontato la sua vicenda con la prenotazione del vaccino per il prossimo 28 aprile. Che non sarà Astrazeneca.

“Sono per il vaccino, ma Astrazeneca mi ha fatto venire tanti dubbi. Io sono della fascia più a rischio, dai 70 in su. Quindi sentir parlare di Astrazeneca come di un vaccino che prima è adatto a una determinata fascia, poi a un’altra, poi a un’altra. A quel punto al mio medico di base ho posto i miei dubbi”.

E, allora, ha dato indicazioni sulla procedura che le ha “consentito” di prenotarsi (nella Regione Lazio), ma “scegliendo” – di fatto – con quale prodotto anti-Covid. Certamente quel che ha raccontato rientra nei crismi della legittimità. Appare evidente, però, un vulnus: può passare sulla tv pubblica, nella trasmissione con più audience della domenica sulla rete ammiraglia, un messaggio di questo tipo contro (o in favore, ribaltando la situazione) questo o quel prodotto?

Pierpaolo Sileri, in diretto dallo studio di Domenica In, ha provato a rassicurare la giornalista (conduttrice e opinionista) e tutti i telespettatori collegati con Rai1: “Oggi abbiamo la circolazione del virus con un incidenza di 20 casi ogni 1.000 abitanti. Se prendo queste 100.000 tra i 60/69 anni, il rischio di avere una complicanza dopo il vaccino Astrazeneca è di 0.02 individui”.