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Lo schiaffo che ha preso la Lega in Calabria

Dopo le politiche 2018 in cui aveva raccolto il 5,6%, nella regione la Lega era arrivata al 22,6% alle Europee del 2019. Oggi, quando lo scrutinio è ancora da completare, la Lega è al 12,3% e ha quasi dimezzato i suoi voti rispetto a otto mesi fa

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Ieri Matteo Salvini, che evidentemente aveva voglia di andare a letto presto, è intervenuto per primo a commentare i risultati elettorali in Emilia-Romagna e in Calabria vantandosi del grande risultato ottenuto dalla Lega nelle due regioni: “Siamo il primo partito”. Non era vero. In Emilia-Romagna, quando gli scrutini non sono ancora completati, il PD è avanti rispetto alla Lega. Ma soprattutto in Calabria il Carroccio è crollato rispetto alle elezioni europee di otto mesi fa (!).

Lo schiaffo che ha preso la Lega in Calabria

Dopo le politiche 2018 in cui aveva raccolto il 5,6%, nella regione la Lega era arrivata al 22,6% alle Europee del 2019. Oggi, quando lo scrutinio è ancora da completare, la Lega è al 12,3% e ha quasi dimezzato i suoi voti rispetto a otto mesi fa. Non solo: per ora è addirittura sopravanzata da Forza Italia, che sta sopra al Carroccio per qualche punto decimale.

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La Lega in Emilia-Romagna e Calabria (Corriere della Sera, 27 gennaio 2020)

La candidata di Berlusconi Jole Santelli supera il 50% dei voti e non è un caso che nella regione, a differenza che in Emilia, Salvini non abbia fatto show con i citofoni in favore di telecamere: è evidente che il popolo del centrodestra ha espresso una preferenza precisa e specifica. In entrambe le regioni poi è forte l’affermazione di Fratelli d’Italia: Giorgia Meloni si pone come leader alternativo al sovranista dei citofoni.

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