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Cosa c'è di vero nella storia dell'Italia "ripescata" per i Mondiali in Qatar a scapito dell'Iran

@neXt quotidiano|

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Intorno alla delusione per l’inattesa sconfitta contro la Macedonia del Nord, che ha interrotto la corsa dell’Italia di Roberto Mancini verso il Mondiale in Qatar, si è fatta strada nei giorni successivi alla disfatta una ipotesi “ripescaggio” per gli azzurri del tutto infondata, ma che alla luce di quanto accaduto due giorni fa a Mashhad in occasione di Iran-Libano potrebbe trovare maggiori riscontri con la realtà. Secondo i media locali, infatti, prima della partita alcune donne sarebbero state allontanate dallo stadio con metodi violenti – tra i quali l’utilizzo di spray al peperoncino – per impedire loro di assistere all’incontro. La nazionale iraniana ha conquistato il pass per il Qatar a gennaio, ma quanto accaduto il 29 marzo potrebbe configurare una “grave violazione degli Statuti, i regolamenti o le decisioni della Fifa”, condizione che potrebbe indurre l’organo che governa il calcio mondiale ad “espellere un’associazione membro” solo su richiesta del Consiglio. Nel settembre del 2019 la Fifa aveva dato un ultimatum all’Iran, minacciandone l’esclusione dalle competizioni internazionali se non avesse risolto la questione della presenza delle donne negli stadi. Il caso era scoppiato in seguito alla morte di una tifosa, Sahar Khodayari, morta nel 2019 per essersi data fuoco dopo essere stata scoperta mentre cercava di entrare allo stadio vestita da uomo.

Cosa c’è di vero nella storia del ripescaggio dell’Italia per i Mondiali in Qatar a scapito dell’Iran

Ma la stessa Fifa ha chiarito: “Sono stati compiuti progressi storici come quando nell’ottobre 2019 migliaia di donne sono state ammesse allo stadio per la prima volta in 40 anni – recita una nota ufficiale – e più recentemente quando alcune donne sono state nuovamente ammesse alla partita di qualificazione alla Coppa del Mondo a Teheran a gennaio”. Al Consiglio Fifa di Doha, infatti, l’argomento non è stato neanche trattato. Peraltro, anche immaginando un’esclusione dell’Iran, appare improbabile che la scelta per la sua sostituzione ricada sull’Italia. All’articolo 6 del regolamento Fifa si legge: “Se una qualsiasi associazione si ritira o viene esclusa dalla competizione, la Fifa deciderà sulla questione a sua esclusiva discrezione e intraprenderà qualsiasi azione si ritenga necessario”. Gli azzurri sono gli esclusi con il ranking più alto, ma scegliere la nostra Nazionale rappresenterebbe una negazione del merito sportivo alla luce di una sconfitta maturata sul campo contro la Macedonia del Nord, oltre che uno sbilanciamento delle proporzioni di rappresentazione dei vari continenti alla rassegna iridata: sarebbe maggiormente accreditata un’altra nazionale asiatica.