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La grande festa a Rabat per il rientro del Marocco dai Mondiali in Qatar | VIDEO

Asia Buconi|

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Come noto, è stata l’Argentina di Lionel Scaloni a trionfare al Mondiale di calcio FIFA 2022 appena conclusosi in Qatar, imponendosi sulla Francia ai rigori. Ma i vincitori morali, secondo i più, sono stati i giocatori del Marocco, la prima nazionale africana a raggiungere la semifinale della competizione e ad aggiudicarsi il quarto posto dopo la sconfitta contro la Francia a un passo dal sogno della finale. Un traguardo storico insomma, la cui portata è stata dimostrata dall’accoglienza riservata dai tifosi al ritorno della squadra in patria.

L’accoglienza trionfale per il Marocco a Rabat e l’encomio del sovrano Mohammed VI

Le strade della capitale marocchina Rabat si sono riempite di decine di migliaia di tifosi in festa che hanno accompagnato il bus scoperto della Nazionale dei Leoni dell’Atlante tra applausi e festeggiamenti. Stando a quanto riportato dall’agenzia ufficiale Map, è stata necessaria la presenza di 8mila agenti per garantire che l’evento si svolgesse nalla massima sicurezza.

I calciatori, il ct Walid Regragui e i membri dello staff sono stati accolti come veri e propri eroi della patria con un’ovazione generale. Poi, l’arrivo al Palazzo Reale per ricevere la medaglia e l’encomio direttamente dal sovrano Mohammed VI, “un riconoscimento per il traguardo storico ottenuto” e una cerimonia più che solenne per l’eccezionalità dell’evento.

La cerimonia, trasmessa dal canale televisivo Arryadia che ha mostrato i giocatori con la divisa ufficiale e a fianco della famiglia reale per la foto di rito, si è svolta in presenza del principe erditario Moulay Hassan e del sovrano, che ha consegnato la speciale decorazione al presidente della Federazione marocchina, al commissario tecnico e ai giocatori, tutti accompagnati dalle loro madri.

L’agenzia di stampa marocchina Map ha così descritto tale omaggio: “L’accoglienza da parte di Sua Maestà il Re dei calciatori accompagnati dalle loro madri è un omaggio reso a queste donne marocchine che hanno provveduto a infondere nei propri figli i valori del patriottismo, del sacrificio e dell’appartenenza nazionale”.