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"Ci sono davvero tante razze", poi le scuse di Alberto Rimedio durante la telecronaca di Belgio-Canada | VIDEO

neXt quotidiano|

Alberto Rimedio

Poteva utilizzare ogni qualsivoglia termine presente nel nostro vocabolario per descrivere la nazionalità variegata della squadra arbitrale (tra chi era in campo e chi, invece, era impegnato nella sala Var) impegnata a dirigere la gara valida per la prima giornata del gruppo F dei Mondiali di Qatar 2022 tra Belgio e Canada. E, invece, Alberto Rimedio si è lasciato andare in una descrizione che, per usare un eufemismo, potremmo definire “inopportuna”. Un concetto di “razze” ribadito due volte nel giro di pochi secondi prima del fischio iniziale del match andato in scena mercoledì sera al Ahmad bin Ali Stadium di Al Rayyan.

Alberto Rimedio, le scuse per aver parlato di “tante razze” in campo

Una frase con un epiteto che, ovviamente, ha provocato moltissime proteste e reazioni. Perché mentre stava leggendo i nomi e le nazionalità degli arbitri impegnati in campo, Alberto Rimedio – storico telecronista della Rai e voce ufficiale della Nazionale italiana di calcio – si è lasciato andare a questa frase.

“L’arbitro è dello Zambia. Ci sono davvero tante razze in questa partita stasera”.

Ovviamente sui social è immediatamente scoppiata la polemica e all’inizio del secondo tempo, lo stesso telecronista della Rai ha chiesto scusa per quell’affermazione – diciamo – infelice.

“Si stanno scatenando delle polemiche sui social. Ho utilizzato un termine improprio in apertura di telecronaca, parlando di razze a proposito delle varie nazionalità degli arbitri, tutte diverse nella partita di oggi. Naturalmente non c’era alcun intento discriminatorio, mi scuso se è stato interpretato in questo senso ma è veramente lontanissimo dal mio pensiero. La parola giusta era nazionalità, ho utilizzato questo termine improprio ma volevo specificare perché a queste cose ci tengo moltissimo. Spero che possiate capire un errore nella concitazione della diretta”.

(FOTO IPP/Massimo Rana)