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Richard Gutjahr a Nizza e Monaco: la storia della coincidenza del secolo

Richard Gutjahr nizza monaco attentati - 1

Quella di Richard Gutjahr è la storia della coincidenza del secolo. Gutjahr è un giornalista freelance di 42 anni che si trovava a Nizza il 14 luglio durante l’attentato terroristico di Mohamed Lahouaiej-Bouhlel, che ha ucciso 84 persone con un camion prima di essere ammazzato dalla polizia e ha girato il video trasmesso dalla emittente televisiva Ard che ritrae un motociclista che tenta di fermare il conducente del camion prima della carneficina. Il motociclista si chiama Franck ed ha parlato della storia su Nice Matin.

Richard Gutjahr a Nizza e Monaco: la storia della coincidenza del secolo

Ma Richard Gutjahr, come scrive il settimanale tedesco Focus, si trovava anche a Monaco nel giorno in cui David Ali Sonboly ha deciso di aprire il fuoco prima nel McDonald’s e poi sul tetto del centro commerciale Olympia. Gutjahr ha pubblicato delle fotografie che ritraevano dei poliziotti vicini all’OEZ e poi intenti a guardare il centro trincerati dietro un muro. Poi ha cancellato, forse in seguito alla richiesta pubblica della polizia di Monaco di non pubblicare sui social network scatti e video dell’accaduto



Come era già accaduto quando venne diffusa la storia di Mason Wells, il ragazzo scampato agli attentati di Boston, Parigi (anche se non era nella zona degli attacchi) e Bruxelles, e tutti gridarono al complotto e presero in giro il NWO perché era stato costretto a “riciclare” lo stesso crisis actor anche in questi caso i soliti indagatori dell’occulto hanno trovato molto sospetta la coincidenza.
https://www.youtube.com/watch?v=KJoJmtIzMJE
Gutjahr sarebbe stato “piazzato” dal NWO (ma c’è chi dice addirittura dal Mossad) per recitare la parte del “testimone oculare” in modo da far partire la macchina della propaganda. Come mai proprio il Mossad? La moglie di Gutjahr, Enit Wilf, è israeliana ed è stata agente del Mossad (per essere precisi ha fatto parte della Unit 8200). Tutte informazioni ovviamente segretissime, visto che sono tranquillamente reperibili sulla pagina Wikipedia della moglie di Gutjahr. Sulla sua pagina facebook, non cancellati, ci sono decine di insulti antisemiti e post deliranti che lo accusano, soprattutto in tedesco e inglese, di far parte di un complotto per aver “girato un video a Monaco” (cosa comunque non vera, visto che Gutjahr ha twittato delle foto).
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Richard Gutjahr e il complotto degli italiani

Ma anche in Italia non ci facciamo mancare niente. Secondo Maurizio Blondet la Wilf è stata deputata del partito di Benjamin Netanyahu. Ma si sbaglia perché il premier israeliano è membro del Likud, mentre la Wilf è stata membro del partito laburista HaAvoda (ovvero il partito di Yitzhak Rabin, Shimon Peres e Ehud Barak) e successivamente di Ha’Atzma’ut – Indipendenza – il partito nato da una scissione del partito laburista guidata da Barak. Coincidenza delle coincidenze l’attacco di Monaco ha avuto luogo il giorno del settantaduesimo anniversario dell’attentato portato a compimento da un’organizzazione sionista in lotta contro il dominio britannico in Palestina all’Hotel King David di Gerusalemme il 22 luglio 1946. Certo, c’è anche il fatto che l’assassino di Monaco pare avesse in mente più la strage di Utoya del 22 luglio 2011 fatta dal neonazista norvegese Anders Breivik che un oscuro evento storico avvenuto più di cinquantanni prima della sua nascita.
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Anche a InformareXResistere si sono accorti della faccenda, e ci deliziano con l’articolo di Blondet. Poi che ci siano già stati altri casi di persone miracolosamente scampate a due attentati non è probabilmente una questione della quale loro debbano preoccuparsi. In fondo si tratta di persone che sono andate avanti per anni a credere che le foto di cinque ragazze diverse fossero in realtà della stessa persona “casualmente” presente a Parigi, a San Bernardino, ad Aurora e a Boston.
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Ma le coincidenze sono ancora più significative, almeno stando a quanto ci racconta Rosario Marcianò. Sapete cosa è successo il 22 luglio 1209? Ecco, poi non lamentatevi se non vi accorgete che è tutto un false flag.

Non avete notato anche voi che le due M di McDonald’s sono in realtà il numero massonico 33 ROVESCIATO (quindi ancora più pericoloso). Il fatto che Gutjahr fosse a Monaco è davvero un po’ poco per poter dire che sapeva che un ragazzo sarebbe sceso in strada con una pistola in mano per uccidere otto persone e poi togliersi la vita. Non è nemmeno chiaro se le foto postate su Twitter e poi rimosse le avesse scattate lui, o le avesse trovate su Internet come tutti. Ma come al solito quelli che la sanno lunga hanno già chiuso le indagini: è colpa di Israele. Come al solito.