Opinioni

Renzi dice di aver molto da raccontare sui troll russi

L’ex segretario del Partito Democratico Matteo Renzi ha rilasciato oggi una lunga intervista a Barbara Jerkov del Messaggero nella quale ha anche fatto un accenno curioso alla questione dei troll all’attacco del Quirinale all’epoca della querelle su Paolo Savona ministro dell’Economia.

Ha letto il dossier americano sui troll russi che avrebbero agito anche nel nostro paese attaccando in particolare Mattarella, lei stesso e il Pd? Si è sentito direttamente sotto tiro?
«Vedo due diverse questioni. La prima è il linciaggio che ho dovuto subire, personalmente e con la mia famiglia. Non potendo attaccarmi sui risultati mi hanno attaccato sul carattere o sulle fake news. Verrà un giorno in cui chiederanno scusa, ma sarà comunque troppo tardi.

La seconda è invece l’inchiesta: mi fa piacere che la procura di Roma abbia aperto un fascicolo, partendo dall’attacco al Presidente Mattarella. Chiederò di essere sentito come testimone. Al rientro dalle ferie chiederò al Procuratore Pignatone di essere ascoltato dai pm che si occupano di questa vicenda. Ho molto da raccontare».

ministri renziani m5s

Renzi annuncia che al ritorno dalle ferie chiederà di essere ascoltato come testimone. Tra i renziani infatti ci sono molti che sono convinti  che le “manine” abbiano agito per anni e siano state fondamentali nell’erosione del consenso attorno alla figura dell’allora presidente del Consiglio. Un’idea messa insieme anche in virtù dei tanti numeri “curiosi” (o meglio: giudicati come tali) che venivano dai social network in questi anni. Ora Renzi dà voce ai dubbi dei suoi.

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