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Regionali Lazio, ora il M5S pensa a Bianca Berlinguer o a Luisella Costamagna

Asia Buconi|

bianca berlinguer costamagna

Come noto, l’alleanza tra Movimento 5 Stelle e Pd mancherà anche l’appuntamento delle Regionali nel Lazio del prossimo febbraio. A pesare è il nodo dell’inceneritore, che ha convinto Giuseppe Conte a sfilarsi e a non appoggiare la candidatura di Alessio d’Amato, assessore alla Sanità di Zingaretti e ora sostenuto da Pd e Terzo Polo.

Adesso per il presidente pentastellato è arrivato il momento di fare un nome e, dopo quello di Ignazio Marino, a circolare ce ne è un altro notissimo, quello della giornalista e conduttrice di Bianca Berlinguer. A sganciare “la bomba” è stata l’edizione romana del quotidiano La Repubblica, che ha pure aggiunto come il M5S, in alternativa, potrebbe proporre per la guida della Pisana pure il nome di Luisella Costamagna. Conte, infatti, starebbe pensando di far scendere in campo una donna con un profilo civico. Le presentatrici di “Carta Bianca” e Agorà” corrispondono all’identikit e potrebbero pure strappare agevolmente voti ai dem, vista la loro presenza in televisione: questo è il ragionamento.

Fonti grilline nel Lazio hanno fatto sapere in merito: “Giuseppe Conte ci sta provando, poi chissà se ci riuscirà. Un conto è parlare di politica, anche conoscendone ogni segreto, e un altro è farla”.

Regionali nel Lazio, il M5S pensa a Bianca Berlinguer e Luisella Costamagna. Centrodestra super favorito nei sondaggi

E la vicinanza di Berlinguer e Costamagna ai pentastellati è cosa nota: la prima è stata pubblicamente da Conte in occasione del richiamo dell’ad Rai Carlo Fuertes, la seconda ha già ricevuto una proposta di candidatura dai grillini alle Europee del 2019, ma la rifiutò. In ogni caso, l’ufficializzazione del nome dovrebbe arrivare attorno al 17 dicembre, data attorno alla quale arriverà pure quella del candidato di FdI, Lega e FI, che vede in pole Fabio Rampelli e Paolo Trancassini. Al momento, i sondaggi danno per la vittoria nel Lazio super favorito il Centrodestra, mentre i 5 Stelle in solitaria si aggirano attorno al 18%.