Economia

Il reddito di cittadinanza anche a chi ha perso il lavoro

pasquale tridico

Pasquale Tridico, presidente dell’INPS, rilascia oggi un’intervista a La Stampa per annunciare cambiamenti sul reddito di cittadinanza, che adesso potrebbe andare anche a chi perde il lavoro da subito, senza l’attesa canonica di un anno:

A quanto ammonta l’assegno medio dei fortunati?
«In media 520 euro».

Eppure in attesa della entrata in servizio dei navigator il sussidio verrà erogato senza verifiche attente sulla effettiva volontà dei percettori di cercare un lavoro.
«Mi corre l’obbligo di ricordare che l’assunzione dei navigator non è di nostra competenza. Ciò detto, una volta espletate le procedure di selezione e assunzione, mi auguro che le Regioni li mettano rapidamente nelle condizioni di lavorare».

Ci sono persone rimaste senza lavoro che non possono ottenere il sussidio solo perché l’anno precedente avevano un reddito. Ci saranno i fondi anche per loro?
«La bozza di provvedimento è sul mio tavolo, spero possa essere discussa in Parlamento al più presto, forse già alla fine di questo mese. Si potrà fotografare il reddito corrente, e ciò permetterà ai disoccupati in particolari situazioni, percettori di sussidio di disoccupazione o disoccupati da oltre diciotto mesi, di accedere al reddito».

Questa vicenda non dimostra che il reddito crea confusione fra sostegno ai più poveri e sussidio per chi non lavora?
«La condizionalità delle politiche di sostegno al reddito esiste in tutti i paesi europei, e nel nostro caso sono ben distinte fra coloro che hanno bisogno di un reddito e chi invece è alla ricerca di un lavoro. Mi stupisce il cinismo che a volte accompagna il dibattito italiano. Il reddito è perfettibile, ma mi chiedo con quale coraggio ne vengano negati l’utilità sociale e l’impatto economico».

Leggi anche: Report e la seconda puntata sul mutuo di Siri a San Marino