Politica

Virginia Raggi all’attacco furbo di Salvini sull’ex Penicillina

L’ex fabbrica di medicinali è stata occupata dopo lo sgombero. Alla sindaca non pare vero di potersi lamentare di qualcosa che non è di sua competenza…

virginia raggi

Virginia Raggi torna a denunciare gli orrori di Roma. Da quando è diventata sindaca la prima cittadina M5S ha sempre avuto una certa riluttanza a mettere la faccia dietro le cattive notizie, forse perché non è tanto telegenico metterci la faccia in occasioni come i flambus (dove soltanto in occasione del rogo di via del Tritone si è presentata l’assessora Meleo) o l’omicidio all’asilo della Magliana ma stavolta è stata inflessibile: «Inaccettabile ex Penicillina di nuovo occupata. Sono stati spesi soldi pubblici, impegnati uomini e risorse. E ora c’è il rischio di dover ricominciare da capo. Dopo sgomberi occorre sorveglianza». Come mai? Ma è evidente, signori. Perché stavolta la competenza sull’ex Penicillina non era sua, ma del ministero dell’Interno guidato da Matteo Salvini. Racconta il Messaggero:

Era il 10 dicembre quando davanti allo scheletro dell’industria di antibiotici finalmente liberata da sbandati e spacciatori si presentò perfino il ministro dell’Interno, Matteo Salvini. «È un altro giorno all’insegna dell’ordine e della legalità», esultava il vicepremier e capo leghista, che solo due settimane prima aveva spianato con la ruspa una villa dei Casamonica, con tanto di picconata iniziale assestata dal caterpillar delle forze armate. I vecchi occupanti però sono tornati.

Rieccoli, tutto come prima o quasi. Stracci stesi sotto le arcate pericolanti di calcestruzzo,viavai di tossici e senzatetto. C’è pure un video, pubblicato ieri dall’agenzia stampa Dire, che immortala i movimenti nel vecchio complesso industriale abbandonato, come se il blitz di fine 2018 non fosse stato mai messo a segno.

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Viste quelle immagini, la sindaca Virginia Raggi si è sfogata  viaTwitter. Con una stoccata finale che sembra indirizzata al Viminale. «Chiediamo che la proprietà o il ministero dell’Interno procedano a rendere inaccessibili questi luoghi altrimenti ogni tentativo si conclude in un nulla di fatto», è la linea del Campidoglio.

Il palazzo è stato formalmente restituito alla proprietà, che però è in amministrazione giudiziaria e quindi non ha i soldi per garantire la vigilanza. La Raggi però ha attaccato lo stesso e lo ha fatto con l’atteggiamento tipico del politico 2.0: quando una cosa è colpa mia fischietto e faccio finta di nulla, quando è colpa degli altri vado all’attacco.

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