Opinioni

«Raffaele Marra mi deve ridare quei soldi»

A 79 anni suonati Sergio Scarpellini non deve aver perso il senso dell’umorismo se è vero che oggi, interrogato dal magistrato in carcere, dove è accusato di corruzione, ha spiegato così i due assegni con cui la moglie di Raffaele Marra ha pagato l’appartamento dell’Enasarco al centro dell’indagine della procura di Roma: “I soldi che diedi a Marra nel 2013 erano un prestito che spero ancora mi venga restituito”. “E’ ovvio che Scarpellini e Marra siano due persone che si conoscevano ed è ovvio che si siano incontrati a Roma, visto le posizioni che avevano tutti e due”, hanno invece affermato gli avvocati Massimo Krogh e Remo Pannain, difensori carpellini al termine dell’interrogatorio di garanzia durato circa due ore nel carcere di Regina Coeli a Roma. “Ha risposto a tutto e ha chiarito – hanno aggiunto -. È sereno e tranquillo e sta meglio di quanto immaginavamo per un uomo di 80 anni: si rende conto che vista la sua età la sua presenza qui dentro non sarà lunga. Presto presenteremo istanza di scarcerazione”. In effetti, in considerazione dell’età, è giusto che il giudice accolga l’istanza.
raffaele marra scarpellini
“Ha risposto a gran parte dellle domande. Non chiediamo istanza di scarcerazione e non credo la presenteremo”, ha detto invece Francesco Scacchi, legale di Raffaele Marra, all’uscita dal carcere di Regina Coeli a termine dell’interrogatorio di garanzia, durato poco più di un’ora, del suo assistito. Inoltre, a quanto si apprende, durante l’interrogatorio, non sarebbero state fatte domande inerenti il rapporto con la sindaca Raggi. Entrambi sono stati ascoltati oggi dal gip Maria Paola Tomaselli, magistrato che ha accolto la richiesta di arresto avanzata dal procuratore aggiunto Paolo Ielo e Barbara Zuin.

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