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Secondo Radio Maria la crisi della civiltà occidentale è tutta colpa delle gattare

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Che Radio Maria non sia un’emittente radiofonica famosa per l’apertura mentale è cosa tristemente nota. Qualche anno fa Radio Maria annunciava il ritorno al Medio Evo spiegando che il terremoto del 2016 era stato un castigo divino. Oggi l’emittente radiofonica cattolica integralista ci ha deliziati con una gustosa vignetta che illustra alla perfezione la sua visione del ruolo della donna nella società.

Ci sono meno figli per colpa delle gattare!1

La vignetta, che circola da qualche tempo su pagine tradizionaliste con didascalie come “The end of Motherhood” (la fine della maternità) descrive la discesa agli inferi (lo si intuisce dal fumo e dalle fiamme) della famiglia tradizionale. Ai bei tempi andati la donna aveva almeno quattro figli tutti allegri e spensierati. Poi vennero gli anni 50, la famiglia “naturale” ancora se la passava bene anche se era già decisamente meno prolifica.

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Il declino però era segnato. Ecco lì una madre femminista con se ne va in giro con il suo unico figlio che però è intento a giocare con qualche diavoleria elettronica. Il culmine di questa involuzione è una donna in tuta di felpa che non ha figli ma ben tre gatti. Come le streghe anche le donne di oggi sono emancipate e gattare. Non è un caso che il puccioso animale domestico ben volentieri si accompagni alle adoratrici del demonio.

Come sempre è tutta colpa della donna

Radio Maria si limita a chiedere se i lettori per caso notano qualcosa di strano. L’idea è di far notare come la società contemporanea abbia dimenticato che il ruolo della donna è quello di fare figli, non di dedicarsi ad altro. Impossibile però non notare che in tutte e quattro le famiglie manchi un uomo. Anche nella prima famiglia, quella “perfetta” il padre non c’è. Che siano tutte madri single? Impossibile. Ma questa non è una stranezza, perché in fondo per i cattolici è perfettamente normale che una donna dia alla luce un figlio senza l’aiuto del maschio.

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Non sappiamo nemmeno se il declino è cominciato proprio quando le donne hanno iniziato a fare meno figli oppure se il problema è che non morivano più di parto. Visto che la discesa agli inferi inizia con una mamma che passeggia con i suoi quattro bimbi si potrebbe addirittura pensare che i problemi sono iniziati quando le donne hanno avuto la libertà di uscire di casa da sole. Forse però Radio Maria ci vuole suggerire qualcos’altro, che è tutta colpa del gender, della parità dei diritti oppure anche solo al fatto che ad un certo punto le femministe si sono stufate di prendere ordini dal marito. Ah che belli quei tempi in cui c’era il delitto d’onore, il matrimonio riparatore per le donne vittime di stupro e le nostre nonne non potevano votare.

Tempi in cui magari le bambine non andavano a scuola ma imparavano a cucinare e – se sopravvivevano malattie e infezioni – potevano aspirare a trovare un buon partito. Ma c’è un altro aspetto della vignetta misogina di Radio Maria che deve essere sottolineato: questa involuzione è tutta colpa delle donne. Perché essendo le donne l’unica figura presente nel disegnino è chiaro che l’autore sta dicendo che se il mondo è andato a scatafascio è tutta colpa delle femmine. Da vittime dell’oppressione maschile a distruttrici del tessuto sociale è un attimo. È legittimo allora chiedersi: dove stavano gli uomini (e i preti) mentre succedeva tutto questo?

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