Economia

Quota 100, le richieste dal Sud

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La maggior parte delle richieste di pensionamento con quota 100 proviene dalle regioni del Sud. A trainare la corsa del Mezzogiorno soprattutto le richieste di pensionamento anticipato dei dipendenti pubblici. E così la misura fortemente voluta dalla Lega — per favorire in particolare l’uscita dal lavoro degli operai del Nord — sta invece prendendo un indirizzo diverso.

Spiega oggi il Corriere della Sera che dopo il boom iniziale di richieste dal Nord la situazione è cambiata: a ieri risultavano presentate all’Inps 60.704 richieste di pensione con«quota 100» (sono necessari almeno 62 anni d’età e 38 di contributi). Di queste 25.403, cioè il 41,8% del totale viene dalle regioni del Mezzogiorno. Al secondo posto il Nord con 21.877 domande (il 36% del totale) e al terzo il Centro con 13.424 (22,1%).

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Quota 100, le domande dalle regioni (Corriere della Sera, 22 febbraio 2019)

È vero che la regione prima in classifica è la Lombardia, con 6.816 richieste,ma è tallonata dalla Sicilia con 6.637 domande. Al terzo posto c’è il Lazio (6.563), anche per la forte presenza di statali, ma al quarto e quinto troviamo di nuovo due regioni del Mezzogiorno: la Campania con 5.874 richieste e la Puglia con 4.685.

Per capire che cosa sta succedendo è utile un’altra tabella Inps, che suddivide le domande per il lavoro svolto da chi le presenta. Si vede, così, che quelle depositate dai dipendenti pubblici sono praticamente quanto quelle dei dipendenti privati: 21.779 contro 22.071. Ora, basta ricordare che i dipendenti delle amministrazioni pubbliche sono poco più di tre milioni mentre quelli del settore privato sono circa 15 milioni,per vedere come «quota 100» abbia, in queste prime tre settimane, interessato soprattutto il personale del pubblico impiego.

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