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Quanto si risparmia con il taglio dei parlamentari?

Quanto si risparmia con il taglio dei parlamentari? Il disegno di legge costituzionale che dovrebbe essere votato domani dall’Aula della Camera prevede che alle prossime elezioni si eleggano 400 deputati (rispetto ai 630 attuali) e 200 senatori (invece di 315). La legge – come previsto dalla Costituzione – è stata già votata 3 volte. Con il quarto “sì” diventerebbe definitiva, a meno che non venga bocciata da un referendum da tenersi la prossima primavera. Il Messaggero riepiloga gli effetti economici su Montecitorio e Palazzo Madama:

La Camera dovrebbe risparmiare un centinaio di milioni sui circa 950 che spende oggi. Ogni deputato fra stipendi e rimborsi costa 233.000 euro. Che moltiplicati per 230 “tagliati” fanno 53 milioni. A questa cifra va sommato un calo di spese generali (acquisti, addetti di segreteria,etc.) valutabile in 24 milioni (sui 127 previsti per il 2019). Altri 10 milioni potrebbero arrivare dal taglio dei contributi ai Gruppi parlamentari.

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Quanto si risparmia con il taglio dei parlamentari (Il Messaggero, 7 ottobre 2019)

Per il Senato, grosso modo, valgono le cifre della Camera ridotte della metà: il risparmio è valutabile nell’ordine della cinquantina di milioni annui anche se ogni senatore costa in media 246.000 euro annui. Circa 13.000 in più dei deputati. Impossibile essere precisi, comunque, perché nessuno può prevedere l’ammontare delle spese degli acquisti con una camera parlamentare “anomala” ridotta a soli 200 membri.

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