Opinioni

Quando Beppe Grillo faceva i blitz contro le discariche a Roma

Come vola il tempo. Era l’aprile del 2014 quando Beppe Grillo, corredato da una pattuglia di parlamentari del MoVimento 5 Stelle, si presentava a Malagrotta per attaccare Renzi e Marino e dire no alle discariche:  “Noi siamo sempre in emergenza, saranno i nostri nipoti a cambiare le cose. Designer e ingegneri si siedano ad un tavolo e riprogettino tutte le cose che vanno a finire oggi in discarica.  Quando c’è un oggetto in discarica, c’è un errore ingegneristico e di design che deve diventare una scienza esatta, non si deve occupare solo di fare la moda ed abbellire di superficialità gli oggetti”.

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Altri tempi, direbbe la Giunta Raggi. Che il 31 dicembre alle 16, mentre in molti erano impegnati nei preparativi per il Veglione, ha autorizzato una discarica a Monte Carnevale, ovvero a un chilometro di distanza in linea d’aria dalla discarica di Malagrotta che invece Ignazio Marino ha chiuso. Virginia Raggi ha fatto varare alla sua giunta una delibera che non solo avalla ufficialmente la discarica ma indica pure come luogo per realizzarla quello del “blitz” grillino di sei anni fa. Altra epoca. Dopo 42 mesi al governo di Roma, tra rimandi e rimpalli con la Regione Lazio, Raggi ha deciso di rimangiarsi tutto quello che aveva promesso in questi anni in cui ha raccontato la barzelletta della differenziata al 70%. E adesso tocca alla discarica.

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