Economia

Quando arriva la cassa integrazione per le 109mila domande senza risposta dall’Inps?

Nel documento reso noto ora dall’Inps (aggiornato al 9 luglio) si ammette l’esistenza di questa giacenza, ma non si dice a quanti lavoratori corrispondano le 109.853 domande. La risposta è nella stessa proporzione usata da Inps: 11 lavoratori in media per ogni domanda. E dunque: 1,2 milioni

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Ci sono 109.853 domande di cassa integrazione Covid giacenti: non sono state ancora autorizzate dall’Inps, né respinte, né annullate. E senza uno di questi tre responsi l’impresa è bloccata: non può inviare all’Inps il documento SR41 con gli Iban dei lavoratori. E non può nemmeno rifare la domanda, se sbagliata. Valentina Conte spiega oggi su Repubblica che attualmente oltre alle domande in attesa ci sono un milione e 400mila lavoratori senza assegno:

Nel documento reso noto ora dall’Inps (aggiornato al 9 luglio) si ammette l’esistenza di questa giacenza, ma non si dice a quanti lavoratori corrispondano le 109.853 domande. La risposta è nella stessa proporzione usata da Inps: 11 lavoratori in media per ogni domanda. E dunque: 1,2 milioni. Nei documenti dell’Inps si distingue infatti per tipologia di ammortizzatore sociale: ogni domanda di cig ordinaria corrisponde in media a 10,6 lavoratori, per l’assegno ordinario siamo a 15,9 lavoratori per domanda e infine per la cig in deroga – rivolta alle piccole e piccolissime attività – l’Inps conta 2,7 lavoratori per domanda.

Se dunque 1,2 milioni di lavoratori sono in attesa di capire il loro destino, ce ne sono poi 175.426 che invece ce l’hanno ben chiaro. Le domande di cig inviate dalle loro aziende sono state autorizzate dall’Inps e i datori di lavoro hanno inviato l’SR41 con gli Iban. Eppure questi lavoratori attendono ancora di essere pagati: 89.004 di questi non hanno incassato neanche una mensilità da marzo e tra di loro ce ne sono 9.850 i cui SR41 sono giunti nelle mail dell’Inps prima del 31 maggio.

quanto ci perdono i dipendenti con la cassa integrazione
Quanto ci perdono i dipendenti con la cassa integrazione (fonte: Fondazione Studi Consulenti del Lavoro)

Sono lavoratori fermati dal lockdown, senza stipendio da allora. Il totale (1,2 milioni più 175 mila) porta a quasi 1,4 milioni di lavoratori senza la cassa. Va anche detto che per quanto riguarda le domande in giacenza alcune sono molto vecchie – circa 23 mila arrivate prima del 31 maggio – altre sono nel mezzo – 67.278 arrivate tra l’1 e il 31 giugno – e infine una quota molto fresca: 19.610 presentate dopo il 30 giugno.

Va anche precisato che non tutti gli 1,2 milioni di lavoratori nel limbo avranno diritto a ricevere i soldi della cassa integrazione. Le verifiche dei requisiti da parte dell’Inps potrebbero portare ad esclusioni. In media però la percentuale è bassa: il 5,5% delle domande di Cig ordinaria, il 2,5% delle domande di assegno ordinario (Fis), lo 0,99% della cig in deroga.

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