Economia

Quando arriva l’assegno universale per i figli e cosa bisogna fare per ottenerlo

Il principio è che nessuno dovrà prendere di meno di quanto sta già prendendo. “Stiamo facendo i conteggi anche in base alla nuova riforma fiscale – ha affermato la ministra – si erano fatte delle ipotesi tra i 200 e i 250 euro in una prima simulazione, ma bisogna avere la certezza che quella cifra non faccia perdere denaro a nessuno”

“L’assegno universale per tutti i figli è la prima misura del Family Act che prenderà forma”: lo ha detto ad Agorà su Rai 3 la ministra della Famiglia, Elena Bonetti, ricordando che il Family Act “è stato approvato nella sua interezza e ho molto apprezzato il contributo responsabile nel dibattito parlamentare di tutte le forze di opposizione. E’ un provvedimento che riconcilia il Paese”. La ministra ha affermato che parlare di cifre è prematuro, perché “si tratta di una misura che deve riorganizzare la giungla delle tante detrazioni e bonus che oggi arrivano non a tutte le famiglie. E’ una misura che semplifica – ha assicurato Bonetti, spiegando che “ogni mese le famiglie riceveranno una cifra per ciascun figlio, dalla nascita fino ai 21 anni, con maggiorazione dal terzo figlio e per i figli disabili, tra il 30 e il 50%, estesa a tutto l’arco della vita”.

Il principio è che nessuno dovrà prendere di meno di quanto sta già prendendo. “Stiamo facendo i conteggi anche in base alla nuova riforma fiscale – ha affermato la ministra – si erano fatte delle ipotesi tra i 200 e i 250 euro in una prima simulazione, ma bisogna avere la certezza che quella cifra non faccia perdere denaro a nessuno. E’ importante riconoscere che le famiglie potranno contare tutti i mesi su questa cifra, facile ed erogata con semplicità, senza dover fare nulla di complicato. Questa stabilità – ha concluso Bonetti – significa aiutare le famiglie in una progettualità sui consumi e sulle scelte e avrà un ruolo di sostegno”.

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