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Pupi Avati all'evento di Fratelli d'Italia: "Meloni mi commuove, così minuta e forte"

Asia Buconi|

pupi avati

Oltre alla (discussissima) ospitata di ieri di Cristina D’Avena, oggi a presenziare alla seconda giornata della festa per il decennale di Fratelli d’Italia in Piazza del Popolo a Roma sarà anche Pupi Avati. Il regista sarà ospite d’onore alle 12.15 di una tavola rotonda dal titolo “Per un nuovo immaginario italiano”, a cui interverranno pure il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, il presidente del Museo MAXXI Alessandro Giuli, lo scrittore Pietrangelo Buttafuoco e il manager culturale Giampaolo Rossi.

A introdurre ci penserà il presidente della Commissione Cultura della Camera Federico Mollicone, a moderare il dibattito, invece, sarà il sottosegretario al Ministero della Cultura Gianmarco Mazzi.

Pupi Avati su Meloni: “Così minuta ma alle prese con una grande responsabilità”

Proprio in occasione della sua partecipazione come grande ospite all’evento di Fratelli d’Italia, il regista bolognese Pupi Avati ha rilasciato a Repubblica.it una lunga intervista, in cui ha parlato della sua posizione politica attuale e del suo punto di vista sulla Premier Giorgia Meloni.

“Non sono né di destra né di sinistra, sono cattolico. Ma mi rendo conto che oggi non vuol dire più niente. So bene che quelli che dicono di non essere né di destra né di sinistra alla fine vengono etichettati come di destra. Ma io sono i miei film. I primi furono sessattottini, perché risentivano di quel clima, ma dopo sono sempre stato semplicemente me stesso”, ha detto Avati facendo un eloquente parallelismo tra la sua visione politica e la sua lunga carriera cinematografica.

Poi, il regista ha proseguito parlando dell’evento a cui parteciperà oggi: “Alla festa di FdI dirò che va alzata l’asticella della qualità. Veniamo da vent’anni bui. Un cinema cosiddetto carino, tutto commedie. Con sempre gli stessi attori”. Poi, le parole di Pupi Avati sulla leader di partito e Presidente del Consiglio Giorgia Meloni:

Penso che sia una donna di una grandissima forza e di altrettanta coerenza personale. Mi commuove pensare che una donna così minuta sia alle prese con una simile responsabilità. Non dovremmo essere tutti contenti che una donna ce l’abbia fatta ad arrivare a palazzo Chigi?