Opinioni

Priorità del paese: la Lega dice no ai canti di Natale pro-immigrati nelle scuole (?1!)

È giusto segnalare nel novembre 2016 quali siano le priorità nelle battaglie politiche della Lega Nord. Ieri il segretario nazionale della Lega Nord Emilia, Gianluca Vinci, ha pubblicato su Facebook una “denuncia” che riguarda la Scuola Media Oreste Boni di Sorbolo in provincia di Parma, dove ai bambini verrebbe insegnata la seguente scandalosa canzoncina di Natale:

“…. la sua pelle è cioccolato, al freddo non è abituato, vende kleenex ed accendini, bussa piano ai finestrini; ……Sono io Babbo Natale, è speciale questo giorno, ti ho portato un sacco pieno di permessi di soggiorno, di permessi di soggiorno.”

lega nord sorbole

Riceviamo, e come Lega Nord rimaniamo sconcertati, una segnalazione inviataci dai cittadini del Comune di Sorbolo (PR) i quali hanno ravvisato che la Scuola Media Oreste Boni di Sorbolo, nella quale studiano i loro figli, avrebbe scritto una canzoncina di Natale da far recitare nell’approssimarsi delle Festività Natalizie che contiene il seguente testo “…. la sua pelle è cioccolato, al freddo non è abituato, vende kleenex ed accendini, bussa piano ai finestrini; ……Sono io Babbo Natale, è speciale questo giorno, ti ho portato un sacco pieno di permessi di soggiorno, di permessi di soggiorno.”
La Lega Nord Emilia ritiene questo fatto di gravità assoluta, ovvero che in una scuola pubblica si imponga di recitare canzoni di chiaro stampo politico di sinistra che esortano al rilascio in massa di permessi di soggiorno; la scuola è di tutti senza alcuna distinzione e non deve avere nessun colore politico. Riteniamo pertanto questo fatto gravissimo e per questo presenteremo a mezzo dell’On.Guido Guidesi un interrogazione parlamentare per avere chiarimenti dal Ministero dell’Istruzione circa la veridicità di questa segnalazione ed eventuale esistenza di direttive e/o circolari in materia. Dopo avere nascosto per anni la parola “Natale” sostituendola con la frase “festività invernali” ora ricompare e viene a sproposito associata ad una invasione in massa di cittadini prevalentemente islamici che ben poco a che fare con le nostre radici cattoliche e benché meno con il significato della parola “Natale”.
Sul punto interviene anche il Segretario Provinciale di Parma Emiliano Occhi il quale anche lui sottolinea che il fatto è sconcertante e che se confermato chiederemo delucidazioni al Provveditorato in merito e se vi fossero altre situazioni simili nella Provincia di Parma.

Ora, sarebbe esagerato ricordare all’avvocato Vinci che in effetti il Natale racconta anche una storia di migrazione, quindi saremmo anche in tema di radici cattoliche. Ma è meglio invece vedere come Magdi Allam sul Giornale abbia oggi deciso di raccontare sommessamente l’accaduto in prima pagina:
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E poi, che Natale sarebbe senza Matteo Salvini? «Roba da pazzi. Qualcuno vuole fare il lavaggio del cervello ai nostri figli nelle scuole inculcando loro il messaggio politico della sinistra pro invasione. Ci è arrivata infatti la segnalazione dai genitori della scuola media di Sorbolo dove gli insegnanti avrebbero scritto una canzoncina di Natale da far recitare agli alunni dove Babbo Natale porta un sacco pieno di permessi di soggiorno. “Trovo assurdo e di una gravità assoluta che una scuola pubblica imponga di recitare canzoni di chiaro stampo politico di sinistra che hanno come slogan ‘accogliamoli tutti'”. Cos’altro potrebbe mancare? Lo sconcerto del compositore della canzone Matteo Testoni registrato dall’ANSA, che difende invece la sua “pacifica canzone” per bambini, bersagliata dal “rancore”. E all’ipotesi di una possibile “autocensura” della scuola, modificando il testo alla recita, Testoni replica: “Non lo possono fare”, come autori “non intendiamo permetterlo”. “La rozzezza del pensiero di questi politici – aggiunge – affonda le radici nel silenzio colpevole di chi abbassa lo sguardo e non reagisce”. Rispondendo anche a Matteo Salvini, che ieri ha parlato di “lavaggio del cervello ai nostri figli”, Testoni rivendica la libertà di “un’espressione artistica” che solidarizza con “la condizione di un bambino se questo migrante”. La scuola è conoscenza e Natale, conclude, è simbolo di carità e accoglienza.

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