Economia

I prestiti del Recovery Fund sono privilegiati (come il MES)

Il ministro Gualtieri ieri ha spiegato che i prestiti del cosiddetto Recovery Fund sono privilegiati, ossia andranno ripagati con precedenza sugli altri creditori dell’Italia

I prestiti del Recovery Fund sono privilegiati, cioè andranno ripagati con precedenza rispetto agli altri creditori dell’Italia. Nella sua audizione su Pnr e scostamento alle commissioni Bilancio di Camera e Senato il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha spiegato il menu pensato dal governo per la manovra estiva da 25 miliardi (32 di saldo netto da finanziare). E ha fissato per settembre, con la Nadef, l’appuntamento con la «strategia di rientro dall’elevato debito pubblico» che il governo costruirà su due direttrici: una «crescita economica assai più elevata che in passato», trainata anche da riforme e investimenti finanziati dagli aiuti Ue, e saldi di bilancio «adeguati e sostenibili».

I prestiti del Recovery Fund sono privilegiati (come il MES)

Ma ha anche aggiunto, dopo una domanda del deputato leghista Claudio Borghi, che i prestiti del cosiddetto Recovery Fund sono privilegiati, ossia andranno ripagati con precedenza sugli altri creditori dell’Italia. MF spiega che si tratta di una delle ragioni per le quali MoVimento 5 Stelle, Lega e Fratelli d’Italia si oppongono all’ipotesi di ricorrere ai 37 miliardi di euro della linea di credito pandemica messa a disposizione dal Fondo SalvaStati, che hanno come unica condizionalità quella di destinare le risorse alla spesa sanitaria diretta e indiretta per fronteggiare l’epidemia. «Si tratta di una normale caratteristica di questi fondi», ha detto Gualtieri durante l’audizione aggiungendo che «non hanno nessun impatto sullo stock del debito».

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Ma la questione non è di importanza secondaria, perché il punto, come spiega il quotidiano, è politico:

La necessità di chiedere i fondi Mes è stata peraltro ribadita ieri dal capogruppo di Italia Viva, Davide Faraone, nella replica alle comunicazioni del premier Giuseppe Conte sulla proroga fino al 15 ottobre dello stato di emergenza perché il virus continua a circolare. Anche la Banca d’Italia cerca di rassicurare sullo strumento Mes. «Ha struttura completamente diversa», rispetto al veicolo pensato per sostenere singoli Paesi in crisi, «non ci sono condizioni» ha spiegato, Fabrizio Balassone, capo del servizio struttura economica di Via Nazionale. «Nel caso in cui non potessimo ripagarlo?, «ha poi aggiunto rispondendo a una domanda. «A quel punto il Mes sarebbe l’ultima preoccupazione, perché ciò vorrebbe dire che saremmo in una situazione notevolmente aggravata»

Intanto lo strumento parlamentare per dare indicazioni al governo su come utilizzare le risorse del Recovery Fund verrà deciso la prossima settimana, e sulla base di tale decisione verrà definito il calendario di agosto della Camera, secondo quanto si è deciso alla Conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Gli strumenti parlamentari discussi sono quattro: una discussione e una mozione in Commissione Bilancio; un dibattito e il voto di una mozione in Aula; una commissione speciale monocamerale; il varo di una Bicamerale che però richiede una legge. Nei prossimi giorni i gruppi tenteranno di trovare un accordo sullo strumento parlamentare per poi definire il calendario alla conferenza dei capigruppo della prossima settimana.

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