Opinioni

I presidi ancora contro Virginia Raggi

L’Associazione Nazionale dei Presidi del Lazio torna a prendersela con Virginia Raggi. Ieri Mario Rusconi aveva segnalato alla sindaca che i presidi non sono geologi: «Non tocca a noi stabilire se una crepa è pericolosa o un muro sta per crollare. È solo scaricabarile». E ancora: «Alcuni dirigenti hanno chiamato i tecnici comunali e non è arrivato nessuno. In alcuni casi, poi, è stata controllata soltanto una sede e non l’intero plesso. Ad altri presidi è stato risposto che i tecnici andranno mercoledì, coi bambini già in classe. Esigiamo l’elenco delle scuole dove sono già stati fatti tutti gli approfondimenti del caso, vogliamo sapere chi ha visitato l’edificio e quando», aveva detto Rusconi. «Ma può un preside, magari laureato in filosofia o in matematica, prendersi la responsabilità di decidere se una scuola ha avuto problemi dopo le scosse oppure no?».

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Il computo delle scuole romane lesionate (Il Messaggero, primo novembre 2016)

Oggi Rusconi in una lettera aperta ripresa dalle agenzie di stampa torna a polemizzare, segnalando che non ha ricevuto risposte dal Comune sulle verifiche nelle scuole: “Secondo una nostra stima da ieri sono state controllate meno della metà delle scuole romane, in molte le verifiche non ci sono state. Diversi controlli, a quanto mi riferiscono i presidi, continueranno nei prossimi giorni a scuole aperte. Dunque domani molti istituti riapriranno sotto la responsabilità dei presidi. Abbiamo chiesto al sindaco e al Comune di Roma, infatti, di mettere sul sito istituzionale l’elenco delle scuole controllate e quanto emerso dalle verifiche. Ma non abbiamo avuto risposta. I tecnici, inoltre – ribadisce Rusconi – spesso non certificano l’agibilità delle scuole dopo i controlli, anche se non ci sono problemi. Le scuole, in pratica, stanno surrogando il Comune di Roma fornendo talvolta anche ai tecnici del Comune il modello di verbale. Nei prossimi giorni sarebbe opportuno che l’amministrazione comunale andasse a verificare i documenti di valutazione del rischio di ogni scuola, in cui sono tra l’altro inseriti anche i piani di evacuazione di ciascun istituto. Chiediamo inoltre – conclude – che si apra un tavolo nei prossimi giorni tra tecnici del Comune e rappresentanti degli istituti scolastici per fare il punto della situazione post-terremoto”.

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